Bekaert, i lavoratori scrivono a produttori di spumanti e assoconsumatori

Comunicato FIM FIOM UILM FIRENZE

Sindacati, Rsu e lavoratori scrivono ai produttori di spumanti per chiedere loro sostegno per la propria vertenza. Come? ”Qualora Bekaert fosse un vostro fornitore, siamo a chiedervi di non acquistare le gabbiette prodotte da loro per le vostre bottiglie oppure ad aiutarci a far arrivare al vostro grossista, tutta la nostra – e pensiamo vostra – rabbia nei confronti di chi non rispetta il nostro Paese”. Di seguito il testo della lettera inviata

Figline lì, 09.07.2018
Alla Cortese Attenzione dei produttori di vini spumanti italiani
Gentilissimi,
siamo i lavoratori della Bekaert di Figline Valdarno, un’azienda storica radicata nel territorio, che nasce nei primi anni ’20 come una fabbrica chimica, l’Azoto, per poi diventare, nell’immediato dopoguerra, proprietà della Pirelli, la più importante casa produttrice di pneumatici in Italia, come voi senz’altro saprete già. Da allora produciamo lo steel cord, una cordicella metallica usata per costruirci sopra la gomma dello pneumatico.
Da sempre lo steel cord prodotto a Figline e un’eccellenza italiana per Pirelli che tuttavia, qualche anno fa, decide di scorporare la produzione della cordicella metallica. La fabbrica viene acquistata da un gruppo belga, la Bekaert, appunto.
La fabbrica continua a produrre in Italia, fino ai recenti avvenimenti, quando la direzione aziendale ci comunica la sua intenzione di delocalizzare la produzione in altri paesi europei, con minor costo del lavoro e regimi di tassazione favorevoli.
Tornando a noi, lavoratori italiani della Bekaert e artefici di un prodotto ritenuto da tutti un’eccellenza nel nostro campo, siamo a chiedervi di sostenerci nella nostra battaglia. Sosteneteci, voi che producete un’eccellenza italiana ancora piu visibile come i vini e gli spumanti che ci invidiano in tutto il mondo.
Dovete sapere che Bekaert e la principale produttrice delle gabbiette fermatappo usate per imbottigliare la maggioranza dei vini. Ebbene, Bekaert non puo pensare di tappare gli spumanti italiani piu famosi in tutto il mondo fregiandosi e facendone un vanto e al contempo trattare i lavoratori italiani peggio di un tappo di spumante di cattiva fattura.
Il nostro Paese e famoso nel mondo per le eccellenze che produciamo, frutto dell’ingegno che da sempre ha contraddistinto il lavoro italiano e degli italiani.
Anche i lavoratori della Bekeart sono un’eccellenza italiana e va difesa come il DOC dei nostri vini da voi prodotti con tanta sapienza quindi, siamo chiedervi il vostro sostegno, in questa nostra battaglia per tutelare il lavoro in Italia.
Come?
Qualora Bekaert fosse un vostro fornitore, siamo a chiedervi di non acquistare le gabbiette prodotte da loro per le vostre bottiglie oppure ad aiutarci a far arrivare al vostro grossista, tutta la nostra – e pensiamo vostra – rabbia nei confronti di chi non rispetta il nostro Paese.
Ve ne saremo immensamente grati come cittadini, lavoratori italiani e come consumatori.
Per qualsiasi informazione e approfondimento circa la vertenza, non esitate a scriverci alla seguente mail: vertenza.bekaert@gmail.com,
Vi ringraziamo dell’attenzione,

Firmato: i 318 lavoratori Bekaert, la Rappresentanza Sindacale Unitaria e le Organizzazioni Sindacali territoriali Fim/Cisl, Fiom/Cgil, Uilm/Uil

NOTA FIM FIOM UILM FIRENZE

Quello che segue è il testo della lettera inviata alle sedi nazionali e regionali delle associazioni dei consumatori e degli utenti (Federconsumatori, Adiconsum, Movimento dei Consumatori, Adoc, Aduc, Assoconsum Onlus etc…)

Gentilissimi, a nome dei lavoratori Bekaert di Figline Valdarno (Firenze) e delle organizzazioni sindacali territoriali dei metalmeccanici Fim/Cisl, Fiom/Cgil, Uilm/Uil, vorremmo porvi all’attenzione una questione per noi molto importante che riguarda la multinazionale belga Bekaert.

Il 22 giugno la direzione aziendale ha annunciato, senza alcun tipo di preavviso, la chiusura dello stabilimento di Figline e Incisa Valdarno, dove si produce lo steel cord, ovvero il filo di acciaio usato per il rinforzo degli pneumatici, cessando così l’attività nella fabbrica, comprata da Pirelli nel 2014. La Bekaert, delocalizzando in Romania e Slovacchia, manda definitivamente a casa 318 lavoratori (più l’indotto) in 75 giorni.

Insieme alle Istituzioni locali, regionali e al Ministero dello Sviluppo Economico ci stiamo mobilitando per ottenere il ritiro della procedura di licenziamento e, tra le altre cose, abbiamo deciso di promuovere una campagna per boicottare i prodotti a marchio Bekaert, non solo quelli realizzati a Figline ma in tutto il mondo.

Tra questi, oltre alla cordicella di acciaio per gli pneumatici vi sono anche:

– il filo metallico utilizzato per chiudere il tappo delle bottiglie degli spumanti italiani più famosi, motivo di vanto dell’azienda;

– componenti per utensili da cucina (forno, friggitrice, tostapane)

– spugnette in lana d’acciaio

– grucce per indumenti

– materiali per ferramenta (chiodi, filo spinato, reti da cantiere, pannelli da recinzione, reti per voliere e gabbie per animali..)

– rilegatura metallica di quaderni e libri

Vi chiediamo pertanto il vostro sostegno e il vostro aiuto nella lotta contro questo grave atto di prepotenza di un’azienda che si vanta di supportare i prodotti italiani di qualità ma che non ha alcun rispetto dei lavoratori italiani e del loro ingegno.

Dei lavoratori di Figline ha infatti sfruttato le capacità e competenze sviluppate in tanti anni per poi abbandonarli di punto in bianco.

Per dare un segnale forte a Bekaert, per riaffermare un’etica per noi imprescindibile nei rapporti di lavoro e nelle corrette relazioni sindacali saremmo dunque molto grati se aderiste alla campagna, promuovendo un consumo consapevole ed etico contro questa multinazionale.

Aiutateci a diffondere il messaggio di non comprare prodotti a marchio Bekaert o che contengono loro componenti.

Grazie per l’attenzione che ci avete dedicato, buon lavoro!

i 318 lavoratori Bekaert,
la Rappresentanza Sindacale Unitaria
e le Organizzazioni Sindacali territoriali Fim/Cisl, Fiom/Cgil, Uilm/Uil

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