“La battaglia di Firenze”, la mostra nella sede Flc Cgil

Per ricordare l’ottantesimo anno dalla fine della guerra, nasce a Firenze una mostra e un innovativo progetto per raccontare la “Battaglia di Firenze”. Grazie all’idea di Elisabetta Olobardi e alla collaborazione dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze, della sua Direttrice e del Docente, Alessandro Baldanzi, che con 40 dei suoi allievi hanno realizzato un Graphic Novel.
Un libro che descrive la storia non solo con le parole, ma attraverso disegni digitali, realizzati proprio dai ragazzi, durante un lungo anno dedicato innanzitutto ad uno studio approfondito sulla storia di Firenze e a quello che la città ha vissuto negli anni della Seconda Guerra Mondiale fino alla sua liberazione. (È stata la prima città, tra quelle che gli Alleati, mentre procedevano alla liberazione, a creare il proprio governo l’11 agosto 1944, giorno in cui viene celebrata la vittoria politica della Resistenza fiorentina, da non confondere però con la vittoria militare. I tedeschi, infatti, non si arresero subito e continuarono per tutto il mese d’agosto a combattere tra le strade della città fiorentina e a provocare morti e feriti, fino alla definitiva espulsione degli invasori.)
Lo studio teorico, e successivamente pratico degli studenti, si è poi dedicato agli abiti che cittadini e cittadine, militari e funzionari indossavano in quel periodo storico, così da poter creare dei personaggi curati nel minimo dettaglio. Le illustrazioni sono quindi ricche di sfumature(minuzie?) e di forza espressiva, “riescono a restituire il senso della fisicità di una città devastata ma non domata”. Interessante è l’uso dei colori pastello usati che “rilevano le ferite del paesaggio urbano” in contrasto con le espressioni cariche di emozioni dei personaggi.
Il progetto si è dunque concluso con la pubblicazione del testo “La Battaglia di Firenze” acquistabile presso la libreria della città, “Libri Liberi” in Via San Gallo, e con la mostra che si tiene alla sede della CGIL Toscana dove si trovano, in un’area dedicata, esposti i pannelli realizzati dagli studenti e studentesse dell’Accademia delle Belle Arti, “per rendere onore a chi ha combattuto per la libertà”, come ricordato dal Docente, Alessandro Baldanzi.