Contrattazione inclusiva in sanità, siglata intesa Regione Toscana-Estar-sindacati

Un passo avanti per la dignità e i diritti dei lavoratori in somministrazione nella sanità toscana: firmato il protocollo d’intesa di contrattazione inclusiva tra Regione, Estar e sindacati. Fp Cgil Toscana e Nidil Cgil Firenze con delega regionale alla sanità: “Abbiamo ottenuto misure concrete per contrastare la precarietà, dare valore al lavoro e riconoscere la professionalità di chi ogni giorno, anche con contratti meno stabili, contribuisce a garantire il diritto alla salute di tutti i cittadini”

FP CGIL Toscana e NIdiL CGIL Firenze con delega regionale alla Sanità annunciano con soddisfazione la firma del nuovo Protocollo d’Intesa in materia di somministrazione di lavoro all’interno delle Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Regionale (SSR) toscano, frutto di una lunga e determinata azione sindacale, a cui ha collaborato anche la Cgil Firenze, orientata a una contrattazione inclusiva e di tutela per tutte le lavoratrici e i lavoratori, indipendentemente dalla tipologia contrattuale. Il protocollo, sottoscritto con Regione Toscana, Estar e i sindacati confederali di categoria della Toscana, rappresenta un importante riconoscimento del ruolo svolto dai professionisti con contratto di somministrazione nella tenuta del sistema sanitario regionale e introduce una serie di garanzie concrete e innovative, volte a valorizzare il lavoro, migliorare le condizioni contrattuali e riconoscere il servizio prestato da questi lavoratori essenziali.

Tra i punti qualificanti dell’accordo:

• Parità di trattamento economico e normativo tra lavoratori somministrati e dipendenti diretti delle aziende sanitarie, come previsto dal CCNL della Sanità Pubblica e dalla contrattazione aziendale, dove previsto;
• Obbligo per le aziende di utilizzare la somministrazione solo per esigenze realmente temporanee o eccezionali, contrastando l’abuso di tale strumento come forma di precariato sistemico.
• Durata minima trimestrale dei contratti di somministrazione e comunicazione dell’eventuale rinnovo della missione con un anticipo di almeno 15 giorni rispetto alla scadenza.
• Accesso alla formazione continua anche per i lavoratori somministrati, grazie alla sinergia tra strumenti aziendali e fondi della contrattazione collettiva di settore.
• Tutela della continuità lavorativa in caso di maternità o malattia, tramite adeguate clausole contrattuali da inserire nei bandi ESTAR.
• Riconoscimento del servizio prestato in somministrazione nei concorsi pubblici, con attribuzione di punteggio fino all’85% di quello riconosciuto ai lavoratori dipendenti e non inferiore al 75%.
• Introduzione della clausola sociale nei capitolati di gara, per garantire la continuità occupazionale in caso di cambio appaltatore.

“Questo protocollo è il risultato di una visione sindacale inclusiva e di una contrattazione che mette al centro le persone, i diritti e la qualità del lavoro – dichiarano FP CGIL Toscana e NIdiL CGIL Firenze –. Abbiamo ottenuto misure concrete per contrastare la precarietà, dare valore al lavoro e riconoscere la professionalità di chi ogni giorno, anche con contratti meno stabili, contribuisce a garantire il diritto alla salute di tutti i cittadini”. Aggiungono le due sigle: “La CGIL continuerà a vigilare sull’applicazione dell’accordo e, come previsto dal protocollo stesso, sarà pronta a richiedere l’attivazione di tavoli di confronto e raffreddamento in caso di mancati adempimenti da parte delle aziende o delle agenzie. Un primo passo importante verso l’inclusione, la stabilizzazione e il riconoscimento pieno dei diritti nel lavoro pubblico e nei servizi essenziali”.

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