Nuovi servizi Tpl notturno a Firenze? I sindacati: “Dipende”

Nuovi servizi di trasporto pubblico a Firenze? Dipende!
Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisl intervengono sull’ipotesi di potenziare i servizi di trasporto pubblico in orario notturno, evidenziando una serie di criticità

COMUNICATO COMPLETO

Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisl intervengono sull’ipotesi di potenziare i servizi di trasporto pubblico in orario notturno, evidenziando una serie di criticità. Lo fanno con una lettera aperta indirizzata a Prefettura di Firenze, Comune di Firenze, Autolinee Toscane, Gest, lavoratori e stampa cittadina. “Nel territorio fiorentino – dicono tra l’altro i sindacati – possono essere messi in servizio centinaia di mezzi in più degli attuali, ma senza una giusta organizzazione il rischio è uno spreco enorme di risorse e un’illusione alle persone in attesa”. Tre su tutti i punti critici evidenziati dalle organizzazioni sindacali, per il servizio e per i lavoratori: sicurezza, organizzazione del servizio, tempi di percorrenza e itinerari. Tre ordini di problemi già al centro dell’attenzione e mai risolti o, in alcuni casi, neppure affrontati.
Sulla sicurezza in particolare i sindacati sottolineano di aver “proposto mesi fa un dettagliato protocollo di misure per attutire il problema” e che su di esso c’è stata “una proficuo collaborazione tra le organizzazioni sindacali, Autolinee Toscane e Gest, le quali hanno già raggiunto un’intesa definitiva, ma rimangono in attesa di una sottoscrizione con il contributo attivo di Prefettura e Comune di Firenze, parti assolutamente protagoniste e necessarie in tema di sicurezza pubblica”.
“Queste organizzazioni – concludono Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisl – sono pronte al confronto solo se questo porterà delle migliorie effettive alle condizioni di lavoro di tutti gli addetti e un servizio efficiente e sicuro alla città. L’esperienza dei lavoratori può portare degli spunti preziosi e può evitare di ripetere alcune criticità che da tempo “appesantiscono” lo svolgimento del servizio e non lo rendono appetibile né a chi ci lavora, né all’utenza. Prima di tutto il protocollo sulla sicurezza. Facciamo questo passo in modo da applicare il protocollo e farsi trovare pronti per la riapertura delle scuole. Nel mese di agosto la nostra disponibilità è totale, aspettiamo un riscontro.”

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