Flotilla e Gaza, il 3 ottobre sciopero generale Cgil. Corteo a Firenze

Venerdì 3 ottobre sciopero generale Cgil in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali e per Gaza. A Firenze corteo dalle 9 dalla Fortezza. Il segretario generale fiorentino Bernardo Marasco: “Non possiamo restare in silenzio, quanto sta accadendo è gravissimo”
“L’aggressione contro navi civili che trasportavano cittadine e cittadini italiani, rappresenta un fatto di gravità estrema. Un colpo inferto all’ordine costituzionale stesso che impedisce un’azione umanitaria e di solidarietà verso la popolazione palestinese sottoposta dal governo israeliano ad una vera e propria operazione di genocidio. Un attentato diretto all’incolumità e alla sicurezza di lavoratrici e lavoratori, volontarie e volontari imbarcati. Non è soltanto un crimine contro persone inermi, ma è grave che il governo italiano abbia abbandonato lavoratrici e lavoratori italiani in acque libere internazionali, violando i nostri principi costituzionali”. Con queste parole la Cgil annuncia, in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali e per Gaza, lo sciopero generale nazionale di tutti i settori pubblici e privati per l’intera giornata di venerdì, 3 ottobre, ai sensi dell’art.2, comma 7, della legge n.146/90. Durante lo sciopero generale, fa sapere la Cgil “saranno garantite le prestazioni indispensabili, come stabilito dalle regolamentazioni di settore”.
In Toscana, sono previste manifestazioni in ogni capoluogo di provincia. A Firenze manifestazione con partenza del corteo unitario dalla Fortezza da Basso. Concentramento Cgil alle ore 9:15 su viale Strozzi lato piazzale Montelungo.
Dice il segretario generale Cgil Firenze Bernardo Marasco: “La decisione di proclamare lo sciopero generale per il 3 ottobre nasce da un’urgenza etica e politica: non possiamo restare in silenzio davanti al blocco della Flotilla e alle sue conseguenze drammatiche. E teniamo anche a precisare che non sono le persone sulle imbarcazioni della Flotilla a non avere a cuore le sofferenze dei palestinesi, come ha insinuato la premier, ma è il governo che è colpevolmente inerme da mesi rispetto ad Israele. Firenze sarà in piazza con le lavoratrici e i lavoratori, con i cittadini e le cittadine, con gli studenti, per affermare un principio semplice: i diritti non si fermano ai confini e non possono essere sacrificati a logiche di forza. Manifesteremo mossi dagli ideali di pace e ribadiamo che pace, diritti, giustizia, libertà e dignità del lavoro devono camminare insieme”.