Casa, l’Alleanza per l’Abitare ricevuta in Comune a Firenze

Seduta congiunta in Comune a Firenze delle Commissioni Urbanistica e Politiche sociali questa mattina per un confronto con l’Alleanza per l’Abitare, un fronte comune che raccoglie sindacati, associazioni, cooperative, enti del terzo settore e realtà sociali con cui è stato attivato un confronto per rafforzare e individuare proposte concrete per la difesa del diritto dell’abitare in città. Presente anche l’assessore alla Casa Nicola Paulesu. Sul tema sia l’assessore che i presidenti Renzo Pampaloni (Urbanistica) e Edoardo Amato (Politiche sociali) hanno riportato all’attenzione le politiche sia a livello urbanistico che sociale adottate negli ultimi anni e tese ad affrontare la questione abitativa.
LA NOTA DI ALLEANZA PER L’ABITARE (DI CUI FA PARTE LA CGIL)
Oggi nel Salone dei 200 a Palazzo Vecchio si è svolto l’incontro promosso dalla Commissione Urbanistica e dalla Commissione Sociale insieme all’Assessore Paulesu e all’Alleanza per l’Abitare, un fronte comune composto da sindacati, associazioni, cooperative, enti del terzo settore e realtà sociali.
Firenze è oggi un caso emblematico tra le grandi città turistiche italiane: il diritto all’abitare è sempre più minacciato dal ricorso a soluzioni abitative brevi e dalla decennale assenza di politiche abitative incisive.
Durante l’incontro, i componenti dell’Alleanza hanno presentato il quadro articolato del crescente disagio abitativo, avanzando proposte concrete ai consiglieri comunali e all’assessore, tra cui la mappatura dello sfitto, l’istituzione di un’Agenzia Sociale per la Casa e la creazione di un tavolo permanente di confronto tra ente pubblico, terzo settore e sindacati, per costruire politiche socio-abitative più eque e realmente rispondenti ai bisogni della città.
Un passo importante per difendere il diritto all’abitare a Firenze.
IL COMUNICATO DEL COMUNE
“I numeri e le esperienze portate dall’Alleanza dimostrano che Firenze rappresenta un caso emblematico tra le grandi città turistiche italiane, dove il diritto all’abitare è sempre più minacciato al ricorso di soluzioni più brevi e di maggiore rendita. – spiegano Pampaloni e Amato – Dalla seduta è emerso che il fenomeno della difficoltà di accesso alla casa non è più circoscritto a fasce marginali della popolazione come in passato, ma è sempre più trasversale: riguarda anche famiglie con doppio reddito, pensionati oltre naturalmente a tutte le persone fragile il cui progetto di inclusione si arena spesso nella difficoltà a trovare un alloggio a costi sostenibili. È quindi necessario costruire risposte nuove e il confronto con le realtà impegnate diventa molto importante. Per questo le due Commissioni continueranno a lavorare congiuntamente per approfondire il tema per arrivare a definire atti di indirizzo. Il prossimo appuntamento sarà il sopralluogo presso i Lupi di Toscana, una delle aree strategiche dove l’Amministrazione conta di dare una risposta concreta sul diritto all’abitare”.
Di un “patto sociale cittadino per l’Abitare, che coinvolga le istituzioni, le associazioni sindacali, il Terzo settore, tutte le realtà che a livello territoriale ogni giorno si occupano di questo tema” ha parlato l’assessore alla Casa Nicola Paulesu nel suo intervento che ha ricordato come “l’occasione odierna è preziosa e porta a concretizzazione un lavoro già intrapreso nel mandato di confronto e dialogo costante che vogliamo proseguire con sempre più continuità”. “Il tema della Casa riguarda tutti noi, la tenuta sociale delle nostre comunità, e per questo va affrontato a 360 gradi, come sta facendo l’Alleanza per l’Abitare. – ha continuato Paulesu – Quando parliamo di piano casa locale, parliamo di un piano casa pubblico, che dia opportunità a tutte le fasce della popolazione in particolare quelle più fragili. Sta in questa visione la necessità di valorizzare al massimo il patrimonio ERP, come stiamo facendo con l’investimento straordinario triennale di 20 milioni che dobbiamo accompagnare con un monitoraggio costante. Così come dobbiamo lavorare sul fronte dell’aumento di opportunità e gamma di offerte di canoni sociali calmierati, di edilizia residenziale sociale, incentivando la ricerca di risorse, anche nazionali ed europee, all’interno di partenariati pubblico privati e sulla costruzione di opportunità di emancipazione dei soggetti più vulnerabili, a partire da una rivisitazione delle strutture di accoglienza, anche per prevenire difficoltà che poi si ripercuotono in termini di tensioni sociali o sicurezza. Vogliamo dare risposte ramificate a tutte le fasce che ne hanno bisogno, in questo senso lavoreremo per rimodulare e rilanciare un’Agenzia per la Casa che abbia tra le sue possibilità di intervento anche un monitoraggio costante e continuo del panorama abitativo cittadino, l’incentivazione di accordi territoriali, la rimodulazione dei canoni d’affitto, un obiettivo da costruire sempre all’interno di un Patto per l’abitare con tutte le realtà coinvolte”.