Convitto della Calza (Firenze), la Filcams Cgil: “I lavoratori non si usano”

Convitto della Calza, la Filcams Cgil Firenze: “Cinque anni fa Domus Rex dichiarò che non avrebbe svolto funzioni ricettive. I lavoratori, tutti quanti, non si usano e noi li difenderemo”
Le lavoratrici e i lavoratori del Convitto della Calza rischierebbero il loro posto di lavoro e questo a causa dell’incertezza in cui si troverebbe la struttura, solo de facto e non de iure – così raccontano le cronache di questi giorni – ricettiva.
La notizia ci lascia letteralmente di stucco perché arriva direttamente dal datore di lavoro, quella Domus Rex che cinque anni fa acquisì dalla curia fiorentina proprietà e gestione dichiarando che non avrebbe svolto alcuna attività ricettiva. Dichiarazione questa che trovò conferma anche al tavolo di crisi della Città Metropolitana di Firenze, dove si sostenne che proprio questo costituiva il motivo principale per cui la Domus Rex non poteva assumere alcun impegno nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori che fino a quel momento avevano gestito la precedente struttura.
Un paradosso questo, ma in realtà solo apparente; una situazione nei confronti della quale ciò che ci viene da dire, con forza e determinazione, è che i lavoratori, tutti quanti, non si usano.
Perché con cinismo, evidentemente, la Domus Rex lo ha già fatto quando ha di fatto determinato il licenziamento dei dipendenti della precedente struttura, omettendo i reali progetti dell’attività che in realtà stava mettendo su.
Noi ovviamente ci siamo e ci saremo per tutti lavoratori, a tutela cioé sia delle lavoratrici e dei lavoratori che oggi rischierebbero il posto di lavoro e sia di coloro che il posto di lavoro ormai lo hanno già perso e che ora, a distanza di tutto questo tempo, alla luce di ciò che che sta emergendo, si trovano magari ancora nella situazione e nella necessità di rivendicarlo.
Firmato: Maurizio Magi segretario generale Filcams Cgil Firenze