Moda, vertenza Loipell: a Firenze presidio e incontro al Tavolo di Crisi in Regione

Moda, vertenza Loipell (Scandicci): a Firenze presidio e incontro del tavolo di crisi in Regione, dopo che l’azienda ha comunicato ai dipendenti che c’è stato un taglio di commesse di Prada e Tod’s in seguito a quanto emerso dall’inchiesta della procura milanese sullo sfruttamento del lavoro nelle filiere della moda. La Filctem Cgil: “Anche Confindustria e i brand siedano al tavolo e rispondano delle conseguenze sociali. Nessun lavoratore, anche indiretto, sia lasciato solo”

Si è svolto questa mattina a Firenze in piazza Duomo il presidio promosso da Filctem Cgil in merito alla situazione della Loipell di Scandicci, azienda del comparto moda in difficoltà a causa del forte calo delle commesse. Nell’occasione si è anche tenuto un incontro al Tavolo di Crisi della Regione alla presenza del sindacato, di Valerio Fabiani (consigliere del presidente Giani sulle crisi del lavoro), della sindaca di Scandicci Claudia Sereni e di una ventina di lavoratrici e lavoratori, in maggioranza italiani ma anche stranieri, direttamente coinvolti dalla crisi.

La Loipell nei giorni scorsi ha comunicato ai dipendenti che c’è stato un taglio di commesse di Prada e Tod’s in seguito a quanto emerso dall’inchiesta della procura milanese sullo sfruttamento del lavoro nelle filiere della moda.

Nel corso dell’incontro di stamani la Filctem Cgil ha ribadito con forza la necessità di attivare gli strumenti previsti dall’Avviso Comune siglato nel 2021 tra sindacati e Confindustria sul territorio. Un accordo che prevede, in presenza di situazioni di irregolarità o crisi produttiva, l’apertura di un tavolo tra sindacati e imprese per la gestione condivisa della situazione, a partire dallo spostamento dei volumi produttivi. L’obiettivo è chiaro: se vengono spostati i volumi, devono seguire anche i posti di lavoro. La tutela occupazionale deve essere una priorità e deve accompagnare ogni eventuale riorganizzazione delle produzioni lungo la filiera. Per questo è stato chiesto che vengano coinvolti non solo l’azienda, ma anche Confindustria e i brand committenti, affinché si assumano la responsabilità di applicare concretamente i principi dell’accordo territoriale. Il principio deve essere: anche i brand siedano al tavolo e rispondano delle conseguenze sociali. Nessun lavoratore, anche indiretto, sia lasciato solo.

Filctem Cgil esprime inoltre forte preoccupazione per i lavoratori delle aziende in appalto, in particolare quelli delle imprese cinesi oggetto di attenzione da parte della procura milanese. Ad oggi non è stato possibile mettersi in contatto con questi lavoratori, una condizione che rende estremamente difficile garantirne la tutela con gli stessi strumenti utilizzati per le lavoratrici e i lavoratori della Loipell. Se non riusciamo a intercettare questi lavoratori, rischiamo di non poter garantire loro la stessa protezione e gli stessi percorsi di salvaguardia occupazionale.

Per questo è stato chiesto anche alle istituzioni di attivarsi con urgenza per favorire un contatto con le aziende coinvolte e con i lavoratori degli appalti, affinché nessuno resti escluso dai percorsi di tutela.

Firmato: Filctem CGIL Firenze

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