Mercafir Firenze laboratorio di rigenerazione: la proposta Cgil-Legambiente-architetti

Mercafir come “laboratorio avanzato di rigenerazione urbana per il rione di Novoli, capace di integrare innovazione logistica, ecologia integrale, filiere agroalimentari locali e lavoro di qualità”: arriva una proposta integrata da parte di Cgil Firenze, Legambiente Firenze, l’Unità di Ricerca PPcP del Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze e la Fondazione Bioarchitettura, che chiedono l’apertura di un confronto all’amministrazione comunale.

I punti principali: un piano urbanistico di Novoli (più aree verdi, interramento di viale Guidoni), costruzione di un nuovo Centro Alimentare Polivalente più efficiente, riduzione delle emissioni (efficientamento energetico e fonti di energie rinnovabili, creazione di infrastrutture verdi e blu, edifici a zero emissioni: l’area rappresenta oggi uno dei principali hotspot termici del territorio metropolitano), trasformazione in un Food Hub territoriale (una piattaforma logistica e digitale che sul cibo colleghi produttori, operatori e consumatori) e infine coniugare legalità, qualità del lavoro e lotta allo sfruttamento lavorativo (sulla base dell’Accordo Quadro del 2024, con richiesta di impegni alle aziende: attualmente 1500 persone frequentano ogni giorno il mercato per un fatturato aggregato di circa 250 milioni di euro annui)

Cgil Firenze, Legambiente Firenze, l’Unità di Ricerca PPcP del Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze e la Fondazione Bioarchitettura presentano alla città e all’amministrazione cittadina una proposta articolata per il rilancio strategico della Mercafir, con l’obiettivo di trasformare l’area in un modello di rigenerazione urbana sostenibile. Sulla base di questa proposta è stato richiesto l’apertura di un confronto con l’amministrazione comunale.

L’area del Centro Alimentare Polivalente di Firenze occupa circa 80.000 mq ed è oggi caratterizzata da infrastrutture progettate negli anni ’80, ormai non più adeguate agli standard della logistica moderna. La proposta mira a trasformare Mercafir in laboratorio avanzato di rigenerazione urbana, capace di integrare innovazione logistica, ecologia integrale, filiere agroalimentari locali e lavoro di qualità, contribuendo allo sviluppo equilibrato del quartiere di Novoli e dell’intera città di Firenze.

I PUNTI DELLA PROPOSTA 

  1. Mercafir dentro un piano urbanistico generale per Novoli

La proposta prevede che la riorganizzazione dell’area sia inserita in un piano urbanistico complessivo dedicato al quartiere di Novoli, per superare le criticità derivanti da uno sviluppo urbano frammentato. Il piano dovrebbe basarsi su alcuni principi fondamentali: ecologia integrale, potenziamento di servizi di prossimità, attenzione ai parametri della bioarchitettura, piena partecipazione della cittadinanza. Tra le opere strategiche viene indicato anche l’interramento di viale Guidoni, considerato fondamentale per ricucire urbanisticamente il quartiere e migliorare la qualità dello spazio pubblico.

  1. Un nuovo Centro Alimentare Polivalente più efficiente

Il progetto propone la costruzione di un nuovo Centro Alimentare Polivalente, più moderno e funzionale rispetto alla struttura attuale. Le principali innovazioni previste sono: flussi logistici organizzati e unidirezionali; baie di carico dedicate per le diverse tipologie di merce; celle frigorifere di ultima generazione; tempi di approvvigionamento più certi e rapidi. Questa modernizzazione consentirebbe di migliorare l’efficienza del mercato, ridurre i costi logistici e diminuire la permanenza dei mezzi pesanti nell’area, con benefici ambientali ed economici.

  1. Da hotspot climatico a modello urbano ecologico

Secondo studi scientifici, l’area Mercafir rappresenta uno dei principali hotspot termici dell’area metropolitana Firenze–Prato–Pistoia a causa dell’elevata impermeabilizzazione del suolo e della scarsa presenza di vegetazione. Il progetto propone quindi una trasformazione profonda per affrontare la crisi climatica urbana attraverso: aumento della copertura arborea fino al 25–30% dell’area; riduzione delle superfici impermeabili; creazione di infrastrutture verdi e blu; sistemi di raccolta e riuso delle acque piovane; edifici a zero emissioni ZEB); installazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo; utilizzo della geotermia a bassa entalpia; creazione di una Comunità Energetica Rinnovabile. L’obiettivo è trasformare Mercafir in un’infrastruttura urbana a emissioni drasticamente ridotte, capace di produrre energia pulita e migliorare la qualità ambientale della città.

  1. Mercafir come nodo di un sistema agroalimentare locale e Food Hub

La proposta attribuisce a Mercafir un ruolo strategico per poenziare e indirizzare lo sviluppo di sistemi agroalimentari locali sostenibili. Il mercato potrebbe diventare: un punto di incontro tra produzione agricola e consumo locale; uno strumento per valorizzare la filiera corta; un luogo di promozione dell’agricoltura sostenibile; un riferimento per le mense pubbliche e scolastiche nella qualificazione dell’offerta alimentare. L’obiettivo è costruire un sistema che promuova sostenibilità ambientale, equità sociale, educazione alimentare e diritto a un cibo sano e di qualità. La proposta prevede dunque la trasformazione del mercato in un Food Hub territoriale, una piattaforma logistica e digitale che colleghi produttori, operatori e consumatori. Tra le funzioni previste: creazione di una piattaforma e-commerce per l’accesso ai prodotti locali; sviluppo di servizi di logistica dell’ultimo miglio sostenibile (mezzi elettrici e ciclologistica); trasparenza sulle filiere produttive; contrasto allo spreco alimentare attraverso progetti solidali e di recupero delle eccedenze.

  1. Legalità, trasparenza, buona occupazione e lotta allo sfruttamento del lavoro

Mercafir è un sistema economico rilevante, con circa 1500 persone che frequentano ogni giorno il mercato e un fatturato aggregato di circa 250 milioni di euro annui. Per questo motivo la proposta sottolinea l’importanza di garantire la piena applicazione delle norme sul lavoro, prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata, assicurare trasparenza negli affidamenti e nelle concessioni. Viene quindi richiamato l’Accordo Quadro per la Legalità del 13 giugno 2024 tra Comune di Firenze, Mercafir e le organizzazioni sindacali, che stabilisce regole per il rispetto dei contratti collettivi, la regolarità contributiva e la sicurezza sul lavoro. Il progetto propone anche misure per contrastare caporalato e sfruttamento nelle filiere agricole, chiedendo alle aziende fornitrici l’iscrizione alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità e l’adozione del Documento di Coerenza in Agricoltura previsto dalla legge 199/2016. Questo sistema consentirebbe di verificare la coerenza tra manodopera impiegata e produzione agricola, prevenendo il lavoro irregolare e garantendo filiere etiche.

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