Affitti brevi, Marasco (Cgil Firenze) replica a Salvini: “Pare confuso”

Affitti brevi, Marasco (Cgil Firenze) replica a Salvini: “L’espulsione delle persone dalle città dipende dell’overturism. Non da chi prova a governarlo. Già è grave che il governo non abbia fatto niente su questo tema. Almeno non si metta a boicottare chi prova a fare qualcosa. Il ministro farebbe meglio a occuparsi dei treni: quelli sì che, tra ritardi, cancellazioni e pendolari lasciati ogni giorno sulle banchine, si svuotano”

“Il ministro Salvini pare confuso. L’espulsione delle persone dalle città dipende dell’overtourism. Non da chi prova a governarlo. Già è grave che il governo non abbia fatto niente su questo tema. Almeno non si metta a boicottare chi prova a fare qualcosa”: così il segretario generale Cgil Firenze Bernardo Marasco commenta le parole del ministro Salvini sugli affitti brevi e il riferimento a Firenze. Aggiunge Marasco: “Quelle parole di Salvini dimostrano ancora una volta quanto il Governo sia distante dalla realtà che vivono ogni giorno lavoratrici, lavoratori, pensionati e giovani nelle nostre città. A Firenze il problema non è certo l’eccesso di regole, ma il fatto che sempre più persone non riescono a trovare una casa a prezzi accessibili perché alcuni quartieri rischiano di diventare un enorme albergo diffuso. La CGIL ha contribuito a costruire la cornice delle misure messe in campo dal Comune e dalla Regione per tutelare il diritto all’abitare e difendere la residenza nei centri storici. Le sentenze del TAR e della Corte Costituzionale sulla legge regionale hanno confermato che i Comuni possono e devono intervenire quando il mercato senza regole produce espulsione sociale, precarietà abitativa e desertificazione dei quartieri. Salvini parla di proprietà privata ‘sacra’, ma si dimentica che anche il diritto alla casa è un diritto fondamentale. Se continuiamo a lasciare tutto alle logiche speculative, Firenze rischia di diventare una città dove chi lavora non può più permettersi di vivere. Più che occuparsi di smontare le regole sugli affitti brevi, forse il ministro farebbe meglio a occuparsi dei treni: quelli sì che, tra ritardi, cancellazioni e pendolari lasciati ogni giorno sulle banchine, si svuotano e contribuiscono a rendere sempre più inabitabili le città impedendo alle persone di muoversi liberamente”

LE PAROLE DI SALVINI

Salvini, via le limitazioni agli affitti brevi
Stiamo ragionando all’interno della maggioranza

“Stiamo ragionando anche all’interno della maggioranza su una limitazione, secondo me in questo momento penalizzante ed eccessiva, sull’utilizzo e la messa a reddito della proprietà privata: limitare il cosiddetto mercato degli affitti brevi”. Lo afferma il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, in un videomessaggio all’assemblea di Confedilizia. “Se la proprietà privata è sacra, ognuno del suo appartamento fa quello che vuole. Semmai si può regolamentare all’interno del condominio, però bloccare o censurare no. Io penso che sia una battaglia ideologica di alcuni sindaci, penso a Firenze o a Milano, e che a furia di vincolare, limitare e penalizzare si svuotino i centri storici”.

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