Ondate di calore, Cgil e Fillea Firenze chiedono tutele per lavoratori

Di fronte all’ennesima ondata di calore che sta colpendo il territorio fiorentino, con livelli di rischio “alto” segnalati dal sistema Worklimate-Inail per le giornate del 27 e 28 maggio, la FILLEA CGIL Firenze e la Cgil Firenze tornano a chiedere interventi immediati e strutturali per tutelare la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.

“Non si può più aspettare: la salute viene prima di tutto. Lavorare in condizioni climatiche estreme significa mettere a rischio la vita delle persone”, dichiarano la Cgil Firenze e la FILLEA CGIL Firenze.

Il sindacato chiede con urgenza:

* un’ordinanza immediata che preveda la sospensione delle attività lavorative al superamento delle soglie di rischio;
* lo stop ai lavori all’aperto nelle ore più calde della giornata;
* la sospensione delle attività negli ambienti chiusi privi di adeguata aerazione e climatizzazione.

Secondo la FILLEA CGIL Firenze e la Cgil Firenze, non è più sufficiente intervenire soltanto in emergenza. Serve invece una modifica normativa strutturale che garantisca tutele certe e automatiche per chi lavora esposto alle alte temperature, in particolare nei cantieri, nella logistica, nell’agricoltura e in tutti i settori maggiormente colpiti dagli effetti della crisi climatica.

“Il colpo di calore non avvisa. Quando il rischio è alto, il lavoro deve fermarsi. La sicurezza sul lavoro non è un optional, ma un diritto fondamentale.”

La Cgil e la FILLEA CGIL Firenze continueranno a mobilitarsi affinché istituzioni, aziende e organi competenti assumano decisioni rapide ed efficaci per prevenire incidenti, malori e tragedie evitabili.

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