Palestina: a Firenze il 30 maggio iniziativa per la liberazione di Barghouti

Palestina, a Firenze mobilitazione per la liberazione di Barghouti
Pranzo raccolta fondi e incontro con figlio Arab. Sei Comuni daranno la cittadinanza
Enti locali, associazioni e società civile si mobilitano per chiedere la liberazione, dopo 24 anni di carcere, di Marwan Barghouti, la figura più rappresentativa della resistenza palestinese. Sabato 30 maggio la campagna internazionale approda a Firenze, con una iniziativa promossa dalla Rete degli enti locali per i diritti del popolo palestinese e dall’associazione Nelson Mandela Forum (la Cgil è partner), presentata questa mattina nel capoluogo toscano.
Nel palasport di Campo di Marte, intitolato al leader sudafricano, incontro e pranzo popolare di raccolta fondi. Sul palco, fra gli altri, la ex vicepresidente del parlamento europeo Luisa Morgantini e Arab Barghouti, figlio di Marwan. Nell’occasione sei Comuni toscani (Calenzano, Campi Bisenzio, Impruneta e Vicchio in provincia di Firenze, Calcinaia e Pontedera in provincia di Pisa) conferiranno la cittadinanza onoraria allo storico leader palestinese.
“Gli enti locali possono guidare questa manifestazione di solidarietà dal basso, devono fare la propria parte senza continuare a ignorare un genocidio in corso”, le parole degli esponenti della Rete degli enti locali, rappresentati dal sindaco di Vicchio Francesco Tagliaferri.
“È importantissimo oggi essere qui con i Comuni, i municipi perché dal basso deve crescere la pressione affinché cessi il trattamento usato ai prigionieri palestinesi, che è assolutamente al di fuori di ogni regola e legge”, afferma Morgantini, coordinatrice della campagna nazionale ‘Free Marwan Barghouti’. Ed è significativo, aggiunge, che questa iniziativa “si faccia qui, in un luogo simbolico importantissimo. Mandela e Marwan Barghouti sono fratelli, Mandela ha sempre detto ‘la nostra libertà non sarà completa fino a quando la libertà dei palestinesi non sarà un fatto reale’”.
Per Massimo Gramigni, presidente dell’Associazione Nelson Mandela Forum, “uno degli indicatori più importanti della disponibilità a fare la pace con il proprio avversario è la liberazione di tutti i prigionieri politici. La cronaca di questi giorni continua a dirci che è una volontà è assai lontana. Ma la storia di Nelson Mandela e della fine dell’apartheid, a cui tanto contribuirono le pressioni internazionali, ci dicono che sarà anche il nostro impegno a renderla possibile. E testardamente lo faremo anche al Mandela Forum”. (ANSA).