Sciopero lavoratori della cultura, presidio a Firenze davanti agli Uffizi

Sciopero lavoratori della cultura, presidio a Firenze davanti agli Uffizi
Protesta contro carenze d’organico, precarietà, assenza di tutele

Carenze di organico strutturali, a fronte dei tagli ai finanziamenti del governo, che portano a precarietà ed esternalizzazioni con assenza di tutele previdenziali e sociali, sottoremunerazione, contratti impropri o inesistenti. Questi i motivi per cui decine di lavoratori della cultura hanno partecipato oggi al presidio di Firenze, nel piazzale degli Uffizi, per il primo sciopero nazionale del settore, indetto da Fp-Cgil, Nidil-Cgil, a cui hanno aderito anche Cub, Usi, Adl Cobas, Cobas Lavoro Privato, Clap, Sial Cobas, e le associazioni del lavoro culturale ‘Mi Riconosci?’, Redacta e Acta. Al presidio agli Uffizi c’era anche la Filcams Cgil.
“Siamo qui per iniziare un percorso che non non finisce oggi ma ci vedrà in piazza, speriamo uniti, quante più persone possibili per un nuovo corso che vada verso la legittimazione dei lavoratori impiegati in questo settore”, ha detto Valeria Giunta (Fp-Cgil), sottolineando che “non vogliamo più sentir parlare di partite Iva improprie, di lavoratori in subappalto che non hanno le giuste tutele”.
Gaia Ravalli (‘Mi Riconosci?’) ha osservato che “si parla veramente di salari bassissimi, anche 5-6 euro l’ora”, e che “siamo in una città”, ossia Firenze, “in cui c’è un problema fortissimo di turistificazione, di gentrificazione a discapito della cittadinanza, si perdono spazi per la cittadinanza. Noi come cittadine e cittadini paghiamo le conseguenze della turistificazione e al contempo come lavoratrici e lavoratori siamo sottoposti a un lavoro povero, precarizzato, frammentato”. (ANSA).

LA NOTA FP, FILCAMS E NIDIL CGIL FIRENZE

Stamani nel piazzale degli Uffizi si è svolto il presidio per lo sciopero della cultura. Abbiamo registrato un’ottima adesione allo sciopero sia nei settori pubblici che privati, risultati confermati da una piazza partecipata e colorata dove Fp Cgil, Cgil e Nidil Cgil Firenze hanno manifestato assieme a tante associazioni e realtà del territorio. Numerosi gli interventi dei delegati e delle delegate Cgil dei posti di  lavoro: dipendenti pubblici, dipendenti di appalti, somministrati e partite iva. Le loro richieste sono state semplici e concrete: assumere, non esternalizzare: contratti diretti, stabilizzazioni, parità di diritti; Un piano straordinario di assunzioni nel Ministero della Cultura, negli Enti locali, nelle università e nelle istituzioni pubbliche; Salari dignitosi e contratti di settore che fermino il dumping salariale applicati pienamente e rinnovati alla scadenza; Reddito di discontinuità per chi lavora in modo intermittente; Fine dello straordinario non pagato.
Le vertenze in atto agli Uffizi sul servizio della didattica da un lato e sul bookshop dall’altro oltre che il problema dell’applicazione del miglior CCNL e delle stabilizzazioni sono state al centro degli interventi dei rappresentanti sindacali della Filcams Cgil di Firenze.
Siamo di fronte a scelte politiche chiare: mentre si portano le spese militari al 5% del PIL, si tagliano i finanziamenti alla cultura. Fondi straordinari per la guerra. Tagli ordinari per biblioteche, musei, festival.
Noi scegliamo la cultura come servizio pubblico, il lavoro giusto nella cultura, la pace. Non chiediamo favori. Chiediamo quello che in questo Paese, dovrebbe spettare a qualsiasi lavoratrice e lavoratore.

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