Morte di Abderrahim Fakir a Bologna, centinaia in presidio a Firenze

Morto a Bologna, oltre 400 partecipanti ieri al presidio di Firenze
‘C’è un clima di odio nel Paese, è inaccettabile’

Oltre 400 persone hanno partecipato ieri al presidio organizzato a Firenze da Cgil, Anpi e Arci in segno di protesta dopo la morte di Abderrahim Fakir durante un controllo di polizia a Bologna. Al presidio, che si è svolto pacificamente davanti alla prefettura in via Cavour, sono intervenuti i rappresentanti delle decine di associazioni aderenti all’iniziativa, intitolata ‘E’ stato morto un uomo’. Presenti anche consiglieri regionali dei gruppi Pd, Avs, M5s.
“Nel paese si respira un clima di odio”, ha detto Bernardo Marasco, segretario generale della Camera del Lavoro di Firenze, “vogliamo dare un segnale, insieme a tutte le associazioni con cui di solito collaboriamo per difendere i valori democratici: nel paese c’è un clima di odio, c’è un clima in cui ogni cosa che disturba l’ordine è un elemento che deve essere addirittura punito. Questo è un sentimento che produce solamente uno sconfortante senso di abbandono sociale. In generale si sta costruendo nel paese una retorica in base a cui, in fondo, la violenza e la spietatezza fanno parte di una cosa legittima e giusta. Questo è inaccettabile”. Quello di Abderrahim Fakir “è un nome che dobbiamo tenere a mente per continuare a non arrendersi all’indifferenza e non arrendersi all’idea che tutto questo sia accettabile”, ha affermato Lorenzo Ballini (Arci Firenze), aggiungendo che “abbiamo visto ieri a Bologna la risposta della città, tutto quello che è successo, e oggi c’è una strumentalizzazione evidente anche rispetto a quello che è successo”.

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