Morto sul lavoro a Campi Bisenzio (Fi), cordoglio e rabbia Cgil e Filctem

Incidente sul lavoro nel Fiorentino, muore 61enne
Da una prima ricostruzione infortunio mentre stava movimentando materiale
Incidente mortale sul lavoro nella tarda serata di ieri in un’azienda a Capalle, nel comune di Campi Bisenzio (Firenze), che produce imballaggi. La vittima è un 61enne. Da una prima ricostruzione l’incidente si sarebbe verificato mentre il lavoratore stava movimentando materiale con un muletto. L’allarme è scattato intorno a mezzanotte. Sul posto i sanitari, il personale della prevenzione sugli infortuni sul lavoro della Asl Toscana centro, carabinieri e vigili del fuoco. E’ il secondo incidente mortale sul lavoro in Toscana in quattro giorni: mercoledì, a Carrara, in una ditta del settore marmifero, è deceduto un 44enne.
MORTO SUL LAVORO A CAMPI BISENZIO, CGIL FIRENZE E FILCTEM CGIL FIRENZE: “CORDOGLIO E RABBIA, BASTA MORTI SUL LAVORO”
CGIL Firenze e Filctem CGIL Firenze esprimono profondo cordoglio per la morte del lavoratore di 61 anni avvenuta nella tarda serata di ieri in un’azienda nel comune di Campi Bisenzio. Alla famiglia, alle persone care e ai colleghi del lavoratore vanno la nostra vicinanza e le nostre condoglianze.
Al dolore si uniscono rabbia e sgomento per l’ennesima vita spezzata mentre si lavora.
Chiediamo che sia fatta piena chiarezza sulla dinamica dell’accaduto.
Non possiamo rassegnarci a considerare gli infortuni e le morti sul lavoro come una tragica fatalità. Di lavoro si deve vivere, non morire. Ogni morte sul lavoro rappresenta una sconfitta per tutti e ci ricorda quanto sia ancora necessario fare sul terreno della prevenzione e della sicurezza.
Diciamo sempre in generale che servono più controlli, più prevenzione, più formazione e una maggiore attenzione all’organizzazione del lavoro e ai rischi presenti in ogni attività. La sicurezza non può mai essere subordinata ai tempi della produzione o considerata un costo: deve essere la priorità assoluta in ogni luogo di lavoro.
CGIL Firenze e Filctem CGIL Firenze continueranno a battersi affinché la tutela della salute e della vita di chi lavora venga prima di tutto.
CGIL Firenze – Filctem CGIL Firenze
Morto sul lavoro a Capalle, Marasco (CGIL Firenze), Franchi (CISL Firenze) e Fantappiè (UIL Toscana): “Condoglianze alla famiglia. Ogni morte sul lavoro rappresenta una sconfitta inaccettabile”
L’ennesima tragedia sul lavoro in Toscana. Dopo l’incidente mortale di pochi giorni fa a Carrara, ancora una volta vediamo una persona uscire di casa la mattina per andare a lavorare senza farvi più ritorno.
Un uomo di 61 anni ha perso la vita in una ditta che produce imballaggi a Capalle (Campi Bisenzio) dopo essere stato travolto da un pallet adiacente al muletto sul quale stava lavorando.
Aspettando che gli inquirenti chiariscano la dinamica dell’incidente, esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia.
Il dolore non può più bastare. Ogni morte sul lavoro rappresenta una sconfitta che non possiamo accettare né considerare inevitabile. La tutela della salute e della sicurezza deve diventare una priorità assoluta, attraverso prevenzione, la formazione e informazione delle lavora e dei lavoratori , controlli efficaci e funzionali sulla verifica del rispetto della applicazione della normativa SSLe responsabilità concrete. Continueremo a batterci con determinazione fino a che non raggiungeremo condizioni di lavoro che garantiscano la massima sicurezza per tutte le lavoratrici ed i lavoratori.
Bernardo Marasco (Segretario Generale CGIL Firenze), Fabio Franchi (Segretario Generale CISL Firenze e Prato), Paolo Fantappiè (Segretario Generale UIL Toscana)
MORTI SUL LAVORO, CGIL TOSCANA: “DUE VITTIME IN QUATTRO GIORNI, È UN SEGNALE GRAVISSIMO. SERVE UNA SVOLTA SULLA SICUREZZA”
Un altro lavoratore ha perso la vita sul lavoro in Toscana. È successo nella tarda serata di ieri nel comune di Campi Bisenzio, dove un lavoratore è morto in un’azienda che produce imballaggi. Alla sua famiglia, alle persone care e ai colleghi esprimiamo il cordoglio e la vicinanza di tutta la CGIL Toscana.
È la seconda morte sul lavoro in Toscana nel giro di appena quattro giorni. Pochi giorni fa a Carrara un lavoratore di 44 anni aveva perso la vita in una ditta del settore marmifero. Due morti sul lavoro in pochissimi giorni rappresentano un segnale gravissimo che non può essere ignorato.
Non possiamo continuare a contare le vittime e limitarci al cordoglio dopo ogni tragedia. Morire mentre si lavora non può essere considerato normale né inevitabile. Il lavoro deve garantire dignità, diritti e futuro, non mettere a rischio la vita delle persone.
Chiediamo che venga fatta piena chiarezza anche sull’incidente avvenuto a Campi Bisenzio e che gli accertamenti degli organi competenti consentano di ricostruire esattamente la dinamica e le cause di quanto accaduto.
Ma accanto all’accertamento delle singole responsabilità serve una risposta politica e istituzionale molto più forte. Il Governo deve fare di più. Serve un vero piano straordinario nazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro, fondato innanzitutto sulla prevenzione, sul rafforzamento dei controlli e sul contrasto all’illegalità.
Occorre rafforzare il ruolo degli RLS e degli RLST, investendo sulla loro formazione e sulla loro possibilità di partecipare concretamente ai processi di prevenzione. Servono controlli efficaci e un contrasto senza sconti al lavoro nero, allo sfruttamento e al caporalato, fenomeni che troppo spesso si accompagnano a condizioni di lavoro meno sicure.
Un capitolo decisivo riguarda poi gli appalti e i subappalti. La frammentazione delle filiere del lavoro non può tradursi in una frammentazione delle responsabilità e delle tutele. Occorre garantire gli stessi diritti, le stesse tutele e condizioni di sicurezza adeguate a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori coinvolti negli appalti, contrastando il ricorso indiscriminato ai subappalti.
Due lavoratori morti in quattro giorni in Toscana sono un allarme che istituzioni, politica e sistema delle imprese devono ascoltare.
La sicurezza sul lavoro deve diventare una priorità vera. Non è più accettabile continuare a morire di lavoro.
CGIL Toscana