“No alla chiusura della Rsa Le Civette”, due presìdi a Firenze

Rsa “Le Civette”, presidio dei sindacati sotto la Regione e il Comune a Firenze contro la chiusura. Cgil-Fp-Spi: “A rischio posti letto, lavoro e servizi. La Usl faccia chiarezza”
Questa mattina si è svolto un presidio in piazza Duomo a Firenze, davanti alla sede della Regione Toscana, con la partecipazione della Cgil e altre organizzazioni sindacali, contro la prospettata chiusura della RSA “Le Civette” di San Salvi. Nell’occasione, una delegazione di sindacalisti è stata ricevuta dall’assessora Monni. Identico presidio si è svolto anche nel pomeriggio davanti a Palazzo Vecchio, dove anche qui una delegazione di sindacalisti è stata ricevuta dall’amministrazione.
Una mobilitazione per chiedere certezze sul futuro della struttura, sulla tutela dei posti di lavoro e, soprattutto, sul mantenimento dei posti letto e dell’offerta sociosanitaria destinata alle persone anziane e alle loro famiglie.
La possibile chiusura della RSA, emersa dagli organi di stampa, desta infatti forte preoccupazione. “Non può essere considerata una semplice scelta organizzativa: riguarda il lavoro, le persone ospitate, le famiglie e più in generale la tenuta dei servizi sociosanitari del territorio”, affermano Cgil Firenze, Fp Cgil Firenze e Spi Cgil Firenze.
La RSA “Le Civette” si trova all’interno del complesso di San Salvi, in un immobile pubblico di proprietà della Usl Toscana Centro. La prospettiva della chiusura pone quindi interrogativi anche sul progetto complessivo di rilancio e valorizzazione dell’area, compreso lo sviluppo dell’housing sociale destinato ad anziani e giovani.
“Pensiamo, al contrario, che una struttura sociosanitaria come Le Civette possa rappresentare un elemento qualificante del futuro di San Salvi, contribuendo a mantenerne e rafforzarne la funzione pubblica, sociale e sanitaria”.
Particolarmente delicata è la questione dei posti letto. Attualmente nella struttura ne risultano 20, mentre altri 20 erano stati temporaneamente chiusi per consentire lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza dell’immobile e avrebbero dovuto essere successivamente ripristinati. Non è chiaro, con la prospettiva della chiusura, quale sarà il destino complessivo di questi 40 posti.
“Se non esistesse un progetto capace di garantire il mantenimento dei 20 posti attuali e il ripristino degli altri 20, assisteremmo a un’ulteriore riduzione dell’offerta residenziale proprio mentre le liste di attesa per entrare nelle RSA sono sempre più lunghe. A pagarne il prezzo sarebbero ancora una volta le persone anziane e le loro famiglie”.
Nelle scorse settimane Cgil Firenze, Fp Cgil Firenze e Spi Cgil Firenze hanno chiesto alla Usl Toscana Centro, al Comune di Firenze e alla Società della Salute un incontro per conoscere i progetti effettivi sulla RSA “Le Civette” e, più complessivamente, sul futuro di questa parte del complesso di San Salvi.
“Scelte di questa portata devono essere discusse dentro una programmazione complessiva dei servizi sociosanitari, tenendo insieme i bisogni delle persone, la tutela dei livelli occupazionali, le esigenze del territorio e la qualità dell’offerta pubblica. Chiediamo alla Usl Toscana Centro di fare immediatamente chiarezza sul futuro delle Civette e sulle garanzie occupazionali”.
Firmato: Cgil Firenze – Fp Cgil Firenze – Spi Cgil Firenze