Alternanza Scuola Lavoro

Uno sportello on-line attraverso la pagina Facebook “L’alternanza che vogliamo” e l’apertura di una sezione ad hoc nell’home page del nuovo sito di Cgil Firenze: con questi strumenti la Cgil di Firenze, in collaborazione con la Rete degli Studenti medi di Firenze, intende dare voce agli studenti fiorentini in alternanza scuola lavoro per segnalarne l’utilizzo anomalo e improprio (gli studenti infatti sono troppo spesso lasciati soli ad affrontare un sistema in cui è forte il rischio che l’alternanza si trasformi in lavoro) ma anche gli esempi positivi (anche se, fino a quando l’alternanza manterrà la sua natura obbligatoria e con un numero fisso di ore, sarà purtroppo difficile eliminare usi impropri). Saranno inoltre pubblicate alcune offerte anomale che vengono fatte dalle imprese in cerca di ragazzi e ragazze da prendere in alternanza scuola lavoro.
Per i ragazzi e le ragazze che vogliono raccontare la propria esperienza o segnalare offerte improprie di alternanza, si invita a inviare un messaggio alla pagina Facebook oppure a inviare una mail a lalternanzachevogliamo@gmail.com (tutelato l’anonimato).
L’obiettivo è anche quello di dare una corretta informazione agli studenti e alle rappresentanze sindacali su cos’è l’alternanza e su come comportarsi per far rispettare le norme. L’alternanza scuola lavoro non è lavoro, né una forma di ingresso nel mondo del lavoro, e non è neanche una sorta di servizio civile. L’alternanza è un momento formativo di contatto col lavoro, che deve educare gli studenti al valore del lavoro come fondamento di libertà, diritti e partecipazione. Per questo confondere l’alternanza col lavoro è un danno enorme per i giovani, che entrano in contatto col mondo del lavoro vedendone il lato distorto di rischi di sfruttamento, lavoro gratuito e senza diritti.

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