Mugello, muore sul lavoro. La rabbia Cgil

“Si è consumato ieri (il 30 marzo) l’ennesimo dramma sul lavoro con la morte di un operaio di 52 anni caduto da un traliccio della Rai vicino a San Godenzo. Non è ammissibile continuare ad assistere a questo stillicidio di morti, ad un aumento degli incidenti sul lavoro, a dover emettere questi comunicati senza però che tutte le parti in causa, associazioni datoriali e Istituzioni preposte si sentano chiamate a responsabilità, ad intervenire attraverso efficaci azioni di prevenzione e di vigilanza, affinchè non avvengano più questi incidenti in un territorio come quello fiorentino già sfregiato nei primi mesi del 2018 da infortuni anche mortali. Nel 2018 ricorre il decimo anniversario dell’entrata in vigore del Testo Unico 81/08 che mette a disposizione di tutti i soggetti coinvolti nella SSL strumenti ed azioni da intraprendere sia per la prevenzione che per la valutazione dei rischi, ma questo non basta, ci vuole una forte volontà di azioni concrete a partire dalle associazioni datoriali, le imprese, le Istituzioni la politica con il coinvolgimento delle forze sociali affinchè un posto di lavoro sia sicuro e garante dell’incolumità delle lavoratrici e lavoratori. Da parte di tutta Camera del Lavoro Metropolitana va la vicinanza ed un forte abbraccio alla famiglia del lavoratore e a tutte le famiglie che in questi giorni stanno piangendo questi morti ingiuste”.
F.to Elena Aiazzi (Segreteria Cgil Firenze)

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