Malo, l’11 aprile sciopero e presidio a Firenze

Sei in Cassa integrazione”: Malo (Campi Bisenzio), lavoratori informati dall’azienda via sms. Cgil e Cisl di categoria: “Inaccettabile, si concordino col sindacato i programmi di Cassa”. Domani mercoledì 11 aprile sciopero di 4 ore e presidio dalle 11 alle 12 davanti all’ingresso del Palazzo di Giustizia di Firenze in viale Guidoni. Il 23 aprile in Regione a Firenze fissato l’incontro sindacati-azienda

Firenze, 10-4-2018 – “Sei in Cassa integrazione”: questo l’sms ricevuto da alcuni lavoratori della Malo (azienda di cashmere di Campi Bisenzio, 58 dipendenti) in questi giorni (mittente: l’azienda). Una procedura anomala, inaccettabile e poco rispettosa sia del sindacato che del lavoratore. Una procedura che è iniziata dopo l’ultimo sciopero messo in atto dai lavoratori (lo scorso 28 marzo): da lì, l’azienda fa i programmi di Cassa senza convocare il sindacato. Questo, considerando il fatto che l’utilizzo della Cassa integrazione (a rotazione per circa metà del personale), ogni settimana, è sempre più corposo, per la mancanza della liquidità necessaria all’approvvigionamento del filato. Gli ordini ci sarebbero anche, c’è da fare il campionario ma questo ad ora è a rischio: chiediamo che l’azienda ci convochi subito per concordare i programmi di Cassa.

Ogni settimana la situazione dell’azienda diventa sempre più incerta, i lavoratori sono stremati da mesi di lotte e, nonostante la richiesta di riattivazione del tavolo dell’Unità di crisi con le Regioni Toscana e Emilia Romagna (da parte di Filctem-Cgil e Femca-Cisl), i sindacati non riescono ad avere chiarezza sul futuro.

La mobilitazione non si ferma: domani mercoledì 11 aprile i lavoratori saranno in sciopero per 4 ore e faranno un presidio davanti all’ingresso del Palazzo di Giustizia a Firenze (viale Guidoni) dalle 11 alle 12 (la stampa è invitata). La sede del presidio è stata scelta non a caso: infatti si vuole sensibilizzare il Tribunale affinché si verifichi che all’interno del Piano concordatario l’azienda rispetti gli impegni presi, cosa che i sindacati temono non stia facendo. Il prossimo incontro tra sindacati e azienda è stato fissato a Firenze in Regione Toscana il 23 aprile alle 11.

Firmato: Filctem Cgil e Femca Cisl Firenze

Lami (Cgil Toscana): “Non siamo di fronte alla new technology che avanza con industria 4.0, ma semplicemente ad una procedura che non rispetta la dignità dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali”

Inviare un sms per comunicare la cassa integrzione è solo una prova di forza senza avere il coraggio di vedere in volto i propri dipendenti. La Cgil Toscana, ritiene scorretto questo atteggiamento che va ad infangare quel mondo di imprenditori seri che affrontano quotidianamente le difficoltà e che cercano di risolverle insieme ai sindacati ed ai lavoratori”.

Firmato: Mirko Lami (segretario regionale Cgil con delega attività produttive e mercato lavoro)

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