Il 14 luglio festa della Comunità senegalese fiorentina, Cgil presente

“Festa del Gamou” della Comunità senegalese fiorentina: appuntamento domani sabato 14 luglio alle 16 alla Casa del Popolo di Grassina (Bagno a Ripoli). Interverranno autorità religiose, ambasciatori, consoli. Presenti Galgani (Cgil) e Forconi (Arci). Invitati prefetto, Rossi, Betori, Elzir, Funaro, Casini. Sarà ricordato in preghiera Idy Diene

Domani sabato 14 luglio la Comunità Senegalese di Firenze organizza la “Festa del Gamou”, festa religiosa che si celebra alla fine del Ramadan: appuntamento dalle 16 presso la Sala Sport della Casa del Popolo di Grassina (piazza Umberto l°, 13 – Grassina – Bagno a Ripoli – Firenze). Una giornata che sarà anche l’occasione per ricordare in preghiera Idy Diene, ragazzo senegalese ucciso a Firenze lo scorso 5 marzo. E’ previsto un dibattito dal titolo “Cittadinanza, dialogo e convivenza civile”, introdotto dall’ex sindaco di Bagno a Ripoli Luciano Bartolini. Vi parteciperanno: Serigne Mbaye Sy Mansour (una delle autorità religiose dei Tidiani), Mamadou Saliou Diouf (ambasciatore del Senegal di Roma), Eraldo Stefani (Console Regionale del Senegal di Firenze), Andrea Ermini (Console Onorario di Livorno), Diye Ndiaye ( Presidente associazione dei Senegalesi di Firenze e Circondario).
Saranno presenti Paola Galgani (segretaria generale Cgil Firenze) e Jacopo Forconi (presidente Arci Firenze). Sono stati invitati: il prefetto di Firenze, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il cardinale di Firenze Giuseppe Betori, l’imam di Firenze Izzedin Elzir, l’assessore al sociale di Firenze Sara Funaro, il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini. La giornata (che prevede un aperitivo dalle 17:30) sarà anche una occasione per ringraziare pubblicamente tutte le Istituzioni e Associazioni che nel tempo hanno collaborato e collaborano con la Comunità Senegalese di Firenze e Circondario. La Cgil, durante l’iniziativa, diffonderà materiale informativo riguardante il progetto Form@ (che ha l’obiettivo di qualificare e facilitare i percorsi di ricongiungimento familiare attraverso la formazione “pre-partenza”, mettendo a disposizione dei beneficiari un sistema di servizi integrati).

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