Una maglietta rossa per non dimenticare

Sono migliaia le adesioni di associazioni, comitati, scuole, artisti e cittadini all’appello – lanciato da don Luigi Ciotti di Libera e Gruppo Abele – a indossarla domani per “fermare l’emorragia di umanità” ricordando i migranti morti in mare. La cui ha aderito un pò a tutti i livelli, nazionali, territoriali e di categoria. La Cgil di Firenze aderisce anche esponendo alle finestre le magliette rosse

Rossa come quella che indossava il piccolo Alan, il bimbo siriano il cui corpo esanime sulla spiaggia turca di Bodrum scioccò il mondo tre anni fa. Rossa come le maglie e le tutine dei bimbi affogati davanti alla Libia la settimana scorsa, riportati in spiaggia dagli agenti della guardia costiera libica. “Rossa come quelle che mamme e papà fanno indossare ai bambini prima di prendere il mare  sperando che i soccorritori li trovino più facilmente se succede qualcosa”. L’idea, nata da un post del giornalista Francesco Viviano pubblicato su Facebook, è diventata la grande manifestazione diffusa lanciata da don Ciotti insieme all’Arci, a Legambiente e all’Anpi. Una grande manifestazione cui ha aderito la Cgil un pò a tutti i livelli, nazionali, territoriali e di categoria. La Cgil di Firenze aderisce anche esponendo alle finestre della sede della Camera del Lavoro in Borgo de’ Greci, 3, le magliette Rosse

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