Manifestazione di Forza Nuova a Prato, no della Cgil Firenze. Firma l’appello

La Camera del Lavoro di Firenze esprime profonda preoccupazione per la manifestazione indetta da Forza Nuova per il prossimo 23 marzo a Prato. Ogni iniziativa che celebra il fascismo, lo rimpiange e lo ripropone dovrebbe essere vietata dalle autorità repubblicane. Firenze e Prato sono legate dalle lotte antifasciste fin dal marzo 1944 quando i lavoratori delle due città scioperarono contro il regime e per la libertà e pagarono con la vita il loro coraggio. Anche per questo chiediamo che la manifestazione di FN non si svolga e diamo pieno sostegno alle azioni che la Camera del Lavoro di Prato vorrà mettere in campo.
Esprimiamo anche preoccupazione per la diffusione di banchini e iniziative di organizzazioni che fanno chiaro richiamo al fascismo.
Chiediamo alle autorità la messa al bando di simili organizzazioni e la chiusura delle sedi fasciste, e fin da subito che siano negate le autorizzazioni ad usare il suolo pubblico.
La Cgil di Firenze è impegnata tutti i giorni a contrastare il fascismo, nei luoghi di lavoro, nella scuola e nel territorio ed è impegnata a definire, in collaborazioni coi tanti soggetti democratici, ulteriori azioni in difesa dei valori costituzionali, della libertà, del lavoro e della solidarietà.

La Segreteria CdLM Firenze

Prato: Appello al prefetto, non possiamo tollerare che sfilino i simboli e l’iconografia del ”ventennio”

FIRMA L’APPELLO

No alla paratadi Forza Nuova il 23 marzo 2019 in Piazza del Mercato Nuovo a Prato
Il prossimo 23 marzo si svolgerà a Prato la manifestazione nazionale indetta da “Forza Nuova “.
Anche se non dichiarato esplicitamente, la manifestazione costituirà, di fatto, una celebrazione del centenario della nascita del Fascismo poiché, esattamente un secolo fa, il 23 marzo 1919, Mussolini enunciò a Milano, in Piazza S. Sepolcro, i principi fondamentali del Fasci Italiani di Combattimento.
Che non si tratti di pura coincidenza, poi, è avvalorato dalla circostanza che nell’immagine collegata all’evento appaia, in basso al centro, un logo circolare con la scritta “100” e che Forza Nuova Toscana sulla propria pagina Facebook faccia riferimento espressamente alla ricorrenza dicendo testualmente, a commento dell’immagine: “Esattamente cento anni fa gli italiani marciarono compatti contro l’invasione bolscevica che già allora minacciava la sicurezza e l’integrità della nazione.”
Il manifesto che propaganda il corteo, con la scritta “Salvare l’Italia “suggerisce un parallelo con la “scongiurata” “invasione bolscevica” del secolo scorso, asseritamente riattualizzata da un ipotetico pericolo di “invasione degli stranieri” (il dragone nell’immagine a sinistra evidentemente connota il presunto pericolo come di matrice etnica orientale).
Prato viene perciò individuata come città simbolo di una multietnicità e di una multiculturalità palesemente esecrate.
Non a caso la piazza in cui verrà svolta la manifestazione, Piazza del Mercato Nuovo, è il luogo destinato alla futura costruzione di una moschea e si trova a pochi metri dal tempio buddista di Prato.
Alla fine della manifestazione è previsto l’intervento, a sostegno del candidato di Forza Nuova Prato alle prossime elezioni amministrative, del leader del partito Roberto Fiore, noto esponente dell’eversione nera degli anni bui del terrorismo, co-fondatore del movimento di chiara matrice neo-fascista.
Molteplici, e noti alla cronaca, gli episodi di atti intimidatori a sfondo xenofobo, omofobo ed antisemita che hanno visto come protagonisti i frequentatori del movimento in questione e che da più parti hanno sollecitato, senza esito, richieste di scioglimento del movimento.
Riteniamo che l’appuntamento nazionale di Forza Nuova nella nostra città sia un chiaro e inammissibile sfregio ai valori dell’antifascismo degnamente rappresentati da Prato, Medaglia d’ argento della Resistenza, tanto più in relazione alla chiara connotazione commemorativa della nascita del fascismo.
Non possiamo tollerare che sfilino, i simboli e l’iconografia del “ventennio “che sono soliti accompagnare le “parate“ dei gruppi neofascisti.
Non è superfluo ricordare che la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione vieta la ricostituzione sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. Inoltre gli art 604 bis e 604 ter del Codice penale, annoverano tra i “ Delitti contro l’uguaglianza” condotte già punite dalla Legge n. 205\93 (c.d. Legge Mancino) sanzionando con la reclusione, ad esempio, chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, chi costituisce o partecipa ad associazioni, movimenti o gruppi aventi tra i propri scopi l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, nonché chi minimizza i crimini della Shoah.
Come potrebbe non considerarsi un richiamo alle condotte sopraelencate (e gravemente sanzionate) la commemorazione di un partito che ha soppresso le libertà, castigato le opposizioni e promulgato le leggi razziali?
Come potrebbe non ravvisarsi un incitamento alla discriminazione la continua e ossessiva stigmatizzazione della pluralità etnica e culturale in nome di un presunto primato dell’italianità, vagheggiato come discrimine tra il bene ed il male della società?
Occorre far presente che, per quanto apparentemente la manifestazione possa non evidenziare un pericolo per l’ordine pubblico, tale pericolo debba considerarsi “ in re ipsa” implicito nello svilimento dei valori della democrazia e della Costituzione rinvenibile negli statuti di organizzazioni come Forza Nuova e nella propaganda di stampo razzista, che minano alla base la coesione sociale e la tenuta democratica della collettività .
E’ fondamentale infine ricordare una recentissima risoluzione del Parlamento Europeo, (Risoluzione del Parlamento europeo del 25 ottobre 2018 sull’aumento della violenza neofascista in Europa (2018/2869 RSP).
Tale risoluzione prende spunto dalla recente escalation, in tutta Europa, di crimini di matrice razzista e neo- nazista e ne individua la causa nella mancanza di un’azione seria di prevenzione da parte degli Stati, che ha causato la crescente “normalizzazione” del fascismo, del razzismo, della xenofobia e di altre forme di intolleranza, finendo per garantirne l’impunità.
Richiamandosi quindi a tutte le principali norme e convenzioni in materia di uguaglianza, libertà e dignità della persona (tra le altre : Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo, Convenzione Europea dei Diritti dell’uomo, Convenzione internazionale sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale) il Parlamento Europeo ha esortato con forza gli Stati membri a mettere al bando tutte le organizzazioni che si richiamano al fascismo ed al nazismo, stimolando le istituzioni competenti a svolgere vigorose ed efficaci azioni di contrasto.
Prato merita di restare emblema della pacifica e tollerante convivenza tra le varie culture che ne caratterizzano il tessuto sociale, oggi fortemente messo a rischio dai richiami di un nazionalismo xenofobo e aggressivo.
Le associazioni firmatarie di questo appello non ritengono che il fascismo sia una mera “manifestazione di pensiero”, degna di tutela e chiedono con fermezza che non sia data agibilità e spazio pubblico e politico a chi dichiaratamente celebra il partito fascista.
Per tutto quanto esposto si chiede alle autorità a ciò preposte di non autorizzare la preannunciata adunata di Forza Nuova del 23.3.2019.

Condiviso e sottoscritto da
ANPI – ANPI Lanciotto Ballerini – ANED – ARCI – CGIL – CISL – UIL– LIBERA – FEDERCONSUMATORI Prato – SUNIA Prato – AUSER Prato – LEGAMBIENTE – Circolo Libertà & Giustizia di Prato – LeftLab – MeltinPo – Le Mafalde – EMERGENCY Prato – Prato 2040 – Prato In Comune – comitato STOP razzismo – Giovani Democratici Prato – Rifondazione Comunista PRC – Associazione Sinti Italiani di Prato – ALP Libertà E’ Partecipazione – Liberi E Uguali – Rete degli Studenti Medi – Movimento 5 Stelle di Prato – Sinistra Italiana di Prato – Partito Comunista sez.Prato – POSSIBILE – Partito Socialista – IUSY, Unione Internazionale della Gioventù Socialista – Associazione 6 Settembre – Partito Comunista d’Italia (PCI) – Partito Marxista Leninista Italiano – FIGC – FUTURO DOMANI – EMMAUS Prato – Gioventù Federalista Europea (GFE) – Comitato 11 giugno – Altro Teatro – Associazione Radio Gas – Cooperativa Alice.

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