C’è Casapound, Nardella e Watte disertano il dibattito. La Cgil condivide

C’è Casapound, Nardella e Watte non partecipano al dibattito in Rai tra candidati a sindaco di Firenze. La Cgil condivide e sostiene la scelta di non dare legittimità a forze di ispirazione fascista

Dario Nardella e Mustafa Watte non vanno al dibattito tra candidati sindaco in Rai vista la presenza dell’esponente di Casapound, il commento di Paola Galgani (segretaria generale Cgil Firenze): “La Cgil chiede da sempre la chiusura di sedi e gruppi che si ispirano al fascismo. Non ne possiamo più di saluti romani, razzismo, xenofobia, slogan del Ventennio o presunte cose buone che avrebbe fatto Mussolini. Apprezziamo la coerenza di Nardella e Watte, la Cgil condivide e sostiene la scelta di non dare legittimità a forze di ispirazione fascista. I gruppi che si richiamano al fascismo, Costituzione alla mano, dovrebbero essere sciolti: lo chiediamo al Ministro degli Interni e al Parlamento”

Comunali: Nardella, Firenze ha identità chiara, antifascista. C’è candidato Casapound, sindaco rinuncia a confronto in Rai

“Firenze ha una identità, una storia e dei valori molto chiari a cominciare da quelli dell’antifascismo. Dopo quello che è successo a Casal Bruciato e dopo le dichiarazioni che abbiamo sentito qui a Firenze sulla ‘cittadinanza italiana per discendenza’ ho deciso di non partecipare a iniziative” con il “candidato di Casapound” Saverio Di Giulio. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, a margine di una iniziativa in città, rispondendo ad una domanda sull’assenza al confronto di oggi organizzato dalla Rai Toscana. “Di fronte a gesti, parole che ricordano il fascismo e il razzismo – ha precisato – si deve tracciare una linea di demarcazione molto chiara e io lo faccio prima di tutto per rispetto della storia e dei valori di Firenze”. (ANSA).

La nota Flc Cgil Firenze

“Prendiamo atto che il nostro appello non è servito a molto. Continuiamo a sostenente che con i fascisti non si dialoga, ci dispiace che la sinistra che si definisce ‘radicale’, in maniera incoerente, abbia condiviso il palco e offerto legittimazione democratica a organizzazioni che si definiscono fasciste. Ringraziamo i candidati che ancora una volta hanno scelto di non presentarsi”.

La nota Fiom Cgil Firenze

“Sull’antifascismo non c’è mediazione. Con i fascisti non ci si confronta. Come FIOM abbiamo salutato con favore la scelta di alcuni candidati sindaci del Comune di Firenze di non presentarsi ai dibattiti/confronto a cui erano presenti anche candidati di forze dichiaratamente fasciste. Tale invito è stato direttamente rivolto dalla CGIL Firenze, oltre che dai compagni della FLC CGIL, ad alcuni dei candidati della sinistra e del centrosinistra in occasione nelle occasioni di confronto svoltesi con il gruppo dirigente della Camera del Lavoro nei giorni passati. Da ciò che abbiamo potuto constatare, purtroppo questo non sta accadendo. Come FIOM poniamo il tema dell’Antifascismo come discrimine della discussione democratica: il fascismo non è un’opinione, ma è un crimine. Per questo sottolineiamo e valutiamo positivamente la scelta di quei candidati che hanno deciso di non partecipare laddove era prevista anche la presenza di candidati neofascisti”.

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