Lavoratrice madre malata licenziata all’Eurospin di Vinci, la Filcams si mobilita

Lavoratrice madre con grave malattia licenziata all’Eurospin di Vinci (Firenze). La Filcams Cgil: “Inaccettabile, ci mobiliteremo”. E l’azienda pensa a fare retromarcia 

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Una donna, dipendente di Eurospin Tirrenica a Vinci, invalida, assunta come categoria protetta e con un figlio, è stata licenziata. Motivo: in seguito all’aggravamento della sua patologia (patologia in base alla quale era stata assunta come categoria protetta), la lavoratrice ha superato il limite di sei mesi di malattia (previsti dal Contratto) in quanto stava effettuando terapie salva vita.
La Filcams Cgil dell’Empolese Valdelsa annuncia una mobilitazione sulla vicenda. “Questo caso è inaccettabile e grave. C’è un pericoloso imbarbarimento della società: sempre più spesso le lavoratrici e i lavoratori sono utilizzati come ‘merce’, e non si guarda più in faccia a nessuno, nemmeno alle persone più deboli e svantaggiate. Pertanto quanto prima decideremo e renderemo pubbliche tutte le iniziative che saranno messe in campo la prossima settimana per tutelare e difendere i diritti della lavoratrice da noi rappresentata”, dice Massimiliano Fabozzi di Filcams Cgil

LA RETROMARCIA DELL’AZIENDA

Eurospin ha ritirato il licenziamento della donna affetta da sclerosi multipla diagnosticata, per la quale è iscritta alle categorie protette, e con un figlio di 11 anni, che lavora come cassiera in un supermercato della catena a Vinci (Firenze). Lo si apprende da un tweet della stessa azienda. La donna si era vista recapitare nei giorni scorsi una lettera di licenziamento perché, con l’aggravamento della malattia, ha superato i sei mesi di congedo per malattia. “Abbiamo contattato la Sig.ra Stefania fissando un incontro per annullare il licenziamento – si legge -, che era partito al raggiungimento dei termini di legge. Non avendo ricevuto alcuna richiesta di aspettativa, non abbiamo approfondito la sua situazione. Di questo ci scusiamo”. “L’amministratore dell’azienda ha contattato direttamente il segretario nazionale della Filcams Cgil Giovanni Dalò per comunicargli la notizia – spiega Massimiliano Fabozzi della Filcams-Cgil -. Attendiamo l’incontro di ufficializzazione e fino a allora continueremo la nostra mobilitazione”. (ANSA)

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