La Cipriani Serramenti licenzia un lavoratore, la Fillea Cgil si oppone

Cipriani Serramenti (Bagno a Ripoli, Firenze), licenziato un lavoratore “reo” di aver avuto dall’Inail una prognosi per infortunio troppo lunga. Protesta la Fillea Cgil: “Un atto discriminatorio verso il lavoratore coinvolto e un atto intimidatorio verso gli altri colleghi”

La Cipriani Serramenti di Bagno a Ripoli ha licenziato un lavoratore “reo” di aver avuto dall’Inail una prognosi per un infortunio eccessivamente lunga, e per la quale si era rifiutato di chiedere formalmente scusa così come preteso dall’azienda. Il lavoratore già qualche giorno fa era stato allontanato dall’azienda.
“Sembra di essere nel mondo del fantastico, in una novella di Dickens, di Twain o nei miserabili di Hugo. Invece siamo alle porte di Firenze, dove una azienda e il suo padrone disconoscono una prognosi riconosciuta ufficialmente dall’Inail e, non avendo né le prove e ancor meno il coraggio di denunciare l’istituto di assicurazione, accusano il lavoratore di aver recitato la parte, adducendo a dimostrazione un non meglio precisato racconto di un suo collega”, dice la Fillea Cgil di Firenze, che continua: “L’azienda può dire e sostenere quel che vuole. Quello che ha perpetrato nei confronti del lavoratore oggi licenziato è per noi un chiaro atto discriminatorio nei confronti del lavoratore coinvolto e allo stesso tempo un atto intimidatorio nei confronti degli altri 40 colleghi. Non basterà al padrone aver elargito ai dipendenti super minimi e maggiori inquadramenti mai richiesti da nessuno, come sta facendo in questi giorni. Né gli saranno sufficienti quei pochi lavoratori oramai al suo servizio, tanto da essere diventati suo strumento di controllo. L’azienda dovrà fare i conti con la Fillea, con la legge, con gli organi ispettivi e con le regole del vivere democratico e civile. I nostri legali sono già al lavoro per impugnare il licenziamento che per noi è palesemente illegittimo”.

  Share: