Coronavirus, parola alla farmacista di Sesto

“Ci sono molti più accessi, l’utenza è più ansiosa e spaventata e ci chiede cose che non abbiamo come gel e mascherine. Viviamo questa situazione con timore, ci sentiamo esposti perché siamo il primo contatto con le persone ma non abbiamo la quarantena preventiva”: Monica Porquier, lavoratrice della Farmacia comunale di Sesto Fiorentino (nonché Rsa Filcams Cgil), racconta come cambia la professione al tempo del coronavirus.
“I dispositivi di protezione individuale? Sono arrivati via via, grazie alla sollecitazione di Filcams Cgil e Ordine dei farmacisti: abbiamo gel, mascherina, barriere di plexiglas ma tanti colleghi ci dicono che non dappertutto è così purtroppo”.
“Ai cittadini raccomandiamo di restare a casa, al governo chiediamo dispositivi di protezione individuale per tutti e che riconosca il nostro lavoro, che è quello di una professione sanitaria”

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