Allarme lavoro interinale, Nidil Firenze scrive a istituzioni e politici

Oltre 2mila posti persi tra gli interinali, 2mila persone in integrazione salariale, autonomi (turismo, sport, eventi) fermi per mesi in assenza di ammortizzatori: Nidil Cgil Firenze lancia l’allarme lavoro precario nell’emergenza Covid19. E scrive una lettera aperta alle istituzioni e ai rappresentanti eletti a ogni livello del territorio fiorentino: “Estendere la moratoria sui licenziamenti anche ai contratti a tempo e sostenere i settori e i lavoratori più in difficoltà”

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La crisi originata dall’emergenza Covid19 sta avendo un grave impatto sul lavoro e in particolare sulla parte più fragile e precaria del mondo del lavoro che, a causa della tipologia di impiego, lo ha perso o si trova senza alcun ammortizzatore sociale e senza prospettive di ripartenza per la cosiddetta “Fase 2”.
Ci riferiamo ai 9mila lavoratori in somministrazione (interinali) della provincia di Firenze. Circa 2mila sono stati collocati in integrazione salariale (Tis), altri sono nei settori essenziali o in smart working, ma per le ultime stime potrebbero essere oltre 2mila i lavoratori che hanno perso o stanno perdendo il lavoro a causa del Covid19. A questi lavoratori il divieto di licenziamento infatti non si applica e molte aziende hanno approfittato del covid per interrompere la missione e rimandarli in agenzia.
Così come siamo preoccupati per quel segmento di lavoro autonomo formalmente occasionale, che spesso tale non è, e che rimane escluso da qualsiasi tipo di ammortizzatore sociale. Per loro l’assenza di lavoro non prevede neanche l’accesso all’indennità di disoccupazione. Sono numeri importanti per Firenze di lavoratori che quotidianamente ci chiamano e ci raccontano la loro storia e la loro paura per il futuro.
Così per alcuni ambiti professionali del lavoro autonomo non ci sarà alcuna “fase 2” e si prevede uno stop che proseguirà oltre l’estate in assenza di ammortizzatori. Ci riferiamo in particolare a chi opera nel turismo (pensiamo alle centinaia di guide turistiche impegnate nel nostro territorio), nel mondo delle piscine e delle palestre, nel settore degli eventi, della formazione, dello spettacolo.
Nidil Cgil Firenze ha inviato una lettera aperta ai rappresentanti eletti nei collegi fiorentini in Parlamento e in Consiglio Regionale e ai rappresentanti delle Istituzioni locali per far emergere la questione del lavoro fragile e precario. In particolare Nidil Cgil Firenze ha posto all’attenzione delle istituzioni la richiesta di interventi nel prossimo decreto del Governo per il mese di Aprile (conferma ed estensione indennità covid e congedi parentali, includere occasionali e intermittenti, eliminare esclusività per gli iscritti alle casse, prolungare di 60 giorni l’indennità disoccupazione) la richiesta di estendere la moratoria sui licenziamenti anche ai contratti precari e prevedere una cabina di regia per accompagnare le vertenze aperte e rimettere al lavoro chi è stato espulso in questo mese. Così come occorre pensare forme di sostegno e rilancio per i settori più colpiti che diano sicurezza, respiro ed opportunità ai lavoratori autonomi e precari per ripartire nei prossimi mesi.

Firmato: Nidil Cgil Firenze (riferimento Ilaria Lani)

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