Incidente sul lavoro a Castelfiorentino, Cgil e Fillea chiedono più controlli

Incidente sul lavoro ieri a Castelfiorentino, Carletti (Fillea Cgil Firenze): “Se il riavvio delle lavorazioni in edilizia avviene in questo modo, siamo profondamente preoccupati anche in merito al rispetto delle norme di tutela dal contagio Covid19. Gli organismi di controllo si attivino su tutto il territorio”. Elena Aiazzi (Cgil Firenze): “Non si rischia la vita solo per il Coronavirus: distratti dalla gravità della situazione non possiamo dimenticare quanto succede nella condizione quotidiana. Dobbiamo invece ricordare a tutti quanto la consapevolezza della prevenzione sia fondamentale e doverosa, non vogliamo una ripresa degli infortuni”

Nel pomeriggio di ieri, in un capannone in località Pesciola a Castelfiorentino (Firenze), un artigiano è caduto dall’alto del tetto riportando gravi lesioni ed è attualmente ricoverato presso il Cto di Careggi.

“L’infortunato è caduto a causa dello sfondamento del piano sul quale stava camminando, precipitando rovinosamente dall’altezza di oltre 5 metri. Dai nostri primi accertamenti, ci sembrerebbe che non siano state rispettate delle precauzioni di sicurezza e che il personale impegnato potesse non avere bene cognizione di cosa stesse facendo in quel momento. Questo incidente assume un significato paradigmatico della situazione attuale nei cantieri, all’indomani del riavvio delle lavorazioni dopo il lockdown. Ci piacerebbe inoltre sapere che tipo di lavoro si stava eseguendo, visto che nel cantiere non c’è nessun cartello descrittivo delle lavorazioni: perché poi in occasione di un lavoro in altezza l’infortunato non era legato? Questo è il secondo infortunio dello stesso tipo, nella stessa località, in un anno”, dice Marco Carletti, segretario generale della Fillea Cgil di Firenze, che continua: “Se il riavvio delle lavorazioni in edilizia avviene in questo modo, siamo profondamente preoccupati anche in merito al rispetto delle norme di tutela dal contagio Covid19. Si rischia di lavorare senza le minime precauzioni per la sicurezza fisica dei lavoratori, temiamo per la situazione nelle piccole aziende edili rispetto alla applicazione dell’indispensabile protocollo sanitario necessario a combattere il virus nei posti di lavoro. Diciamo a tutti gli organismi di controllo e alle pubbliche amministrazioni di attivarsi immediatamente sul territorio e uscire dai propri uffici, per contrastare questa deriva di irresponsabilità diffusa che iniziamo a registrare”.

Aggiunge Elena Aiazzi (segreteria Cgil Firenze): “Non si rischia la vita solo per il Covid 19: distratti dalla gravità della situazione, non possiamo dimenticare quanto succede nella condizione quotidiana. Dobbiamo invece ricordare a tutti quanto la consapevolezza della prevenzione, attraverso la conoscenza e il rispetto delle regole, sia fondamentale e doverosa. Vale in condizioni ordinarie e tanto più vale in condizioni straordinarie, vale per combattere una pandemia e vale per chi è chiamato a salire su un tetto e lo deve fare in condizioni di assoluta sicurezza. Nel processo di ripresa delle attività produttive non vorremmo assistere anche alla ripresa degli infortuni ancora più drammatica del passato, e tanto meno a contrapposizioni improprie tra tutela della salute, dignità del lavoro e garanzia del profitto. Siamo consapevoli che si debba raggiungere un equilibrio difficile tra salute e condizione economica ma siamo altrettanto decisi, esigendo il rispetto delle regole, a far sì che non si sacrifichino i lavoratori e le lavoratrici in questa nuova dimensione. Chiediamo nuovamente alle istituzioni che si investa nel lavoro della prevenzione delle Asl sul territorio”.

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