Salute mentale, più domande d’aiuto: Cgil e Fp temono per la tenuta dei servizi

Aumento della domanda d’aiuto nell’ambito della salute mentale e delle dipendenze post lockdown: la Funzione Pubblica Cgil e la Cgil di Firenze esprimono le loro preoccupazioni per la tenuta dei servizi

Appare evidente che i disagi e il trauma dovuti dall’emergenza sanitaria e la crisi economica e occupazionale provochino forti sofferenze nelle persone e che per fronteggiarle, come raccomanda Organizzazione Mondiale della Sanità, serva una ‘azione globale’ che tenga conto di tutti gli aspetti che influiscono sulla salute e la vita delle persone.
In questa drammatica situazione, il rischio è che anche i servizi di salute mentale e delle dipendenze fiorentini, e in più in generale dell’intera area metropolitana, da anni attraversati da una crisi in termini culturali, organizzativi e di disponibilità economica, possano rischiare, nonostante gli sforzi e l’impegno di tutti i professionisti e di tutti i profili, di non coprire adeguatamente tutta la domanda se non si interviene con atti specifici.
Il lavoro, che soprattutto in questi settori si basa sulla multidisciplinarietà, ha bisogno di investimenti di risorse che fino ad oggi sono stati negati e/o distolti verso altri ambiti.
Nell’immediato, serve aumentare le risorse destinate a questi servizi, a partire dal finanziamento della quota prevista dal Piano Sanitario Regionale che non è stata mai incrementata.
Occorre poi adeguare la dotazione dei servizi di prossimità, che in alcune zone dell’area metropolitana risultano ancora carenti.
Bisogna infine regolamentare il rapporto fra pubblico e privato, con la garanzia della qualità assistenziale nell’offrire standard occupazionali e lavoro in equipe multidisciplinari (sociale-sanità).
Chiediamo fin da subito alle amministrazioni competenti che il tema della salute mentale e delle dipendenze torni ad essere al centro dell’attenzione in termini di progetti ed investimenti, se vogliamo far fronte comune ad un disagio sempre più in aumento negli adulti, nell’adolescenza e nell’infanzia.
La Cgil è pronta al confronto mettendo a disposizione il proprio contributo concretizzato in una piattaforma elaborata con il contributo di operatori e cittadini.

Firmato: Giancarla Casini (Cgil Firenze), Simone Baldacci (Fp Cgil Firenze)

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