Gp F1 Mugello, la Cgil: “Sono stati integrati i protocolli anti Covid?”

Gran Premio F1 del Mugello (Firenze), la Cgil: “Arriveranno tante imprese e tanti lavoratori, ci chiediamo: sono stati integrati i protocolli anti Covid? Su lavoro e sicurezza siamo da sempre disponibili a confrontarci con chi gestisce il lavoro e con le istituzioni”

Il Mugello sta per assaporare un sogno: la Formula 1 sul circuito di Scarperia e San Piero, dall’11 al 13 settembre.
Spiace che il sogno sia costretto nei doverosi limiti dovuti alla pandemia in atto: non potremo beneficiare della presenza dei tanti appassionati e tifosi che avrebbero rimpinguato un po’ le casse del sistema turistico del territorio. Anche se purtroppo il territorio si è sguarnito di alcune strutture ricettive anche di eccellenza.
In compenso arriveranno, o sono già arrivati, diverse centinaia di lavoratori impegnati nel circuito a vario titolo: montatori, operatori di catering, delle pulizie, delle telecomunicazioni, manutentori del verde, autisti, lavoratori della logistica… per citarne solo alcuni. Tutti con mansioni diverse, tutti con contratti diversi, tutti alle dipendenze di imprese diverse.
Come sindacalista mi chiedo: ogni azienda avrà stilato il protocollo anti Covid e il documento di valutazione del rischio? I protocolli sono stati comparati? Integrati? Posti a conoscenza della proprietà del circuito? Saranno utili altre indagini e altre valutazioni?
E’ naturale per la Cgil porsi domande che vanno a beneficio del lavoro e della sicurezza dei lavoratori e della cittadinanza: siamo da sempre disponibili a confrontarci su questi temi con chi gestisce il lavoro o con le istituzioni a vario titolo coinvolte.
Perché questa occasione, questo evento che il virus obbliga a tenere sottotono, sarà comunque una vetrina per il Mugello nel mondo, che scintillerà solo se tutto andrà bene come deve.

Per la Camera del Lavoro-Cgil del Mugello, Valeria Cammelli (coordinatrice)

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