Inso e Sof, silenzio in merito alla procedura di vendita: allarme dei sindacati

Inso e Sof, silenzio in merito alla procedura di vendita. Appeso il futuro di 400 lavoratori. Fiom Cgil, Fim Cisl, Filca Cisl Firenze : “Ricordiamo che Inso e Sof vantano progetti su scala internazionale nel settore della sanità, che in questo periodo di emergenza sanitaria riveste enorme importanza e dovrebbe essere elemento propulsivo e valorizzante della procedura di vendita”

Sono ancora col fiato sospeso i 400 lavoratori di Inso Spa e di Sof Spa, operanti nel settore della progettazione e costruzione di infrastrutture sanitarie ed ospedaliere, sulle quali da troppo tempo si sono riversati i problemi del gruppo capitolino Condotte d’Acqua SpA.
A fine luglio c’era stata la formalizzazione di un’offerta vincolante e non revocabile da parte di un soggetto industriale di comprovata solidità, ma ad oggi non ci sono aggiornamenti circa l’assegnazione dell’asta e il 14 ottobre sono scaduti i termini del bando per la presentazione di offerte migliorative per l’acquisto delle due società.
Sappiamo che le finanze dell’azienda hanno il fiato corto e che a breve devono partire commesse importanti, le quali hanno necessariamente bisogno di essere gestite da un soggetto industriale. Per questo chiediamo con forza l’intervento tempestivo delle istituzioni, della Regione Toscana e del Ministero dello Sviluppo Economico affinché sia messa in campo qualunque azione al fine di salvaguardare queste due realtà così importanti e strategiche per la sanità pubblica italiana. Ricordiamo che Inso e Sof vantano progetti su scala internazionale nel settore della sanità, che in questo periodo di emergenza sanitaria riveste enorme importanza e dovrebbe essere elemento propulsivo e valorizzante della procedura di vendita.
Negli oltre due anni di procedura trascorsi, nonostante le difficoltà economico-finanziarie e la crisi sanitaria, è stato grazie all’impegno e ai sacrifici delle lavoratrici e dei lavoratori delle società del gruppo che sono stati portati avanti gli importanti e vitali progetti nella sanità, con la realizzazione, l’allestimento e la manutenzione di ospedali in Italia e all’estero. Oggi quelle lavoratrici e quei lavoratori chiedono che il Ministero dell Sviluppo Economico faccia tutto quanto necessario per portare a conclusione la procedura di assegnazione nel più breve tempo possibile. Il prolungarsi dei tempi mette sempre più a rischio la tenuta dei contratti e gli stipendi da cui dipendono le famiglie dei 400 tra lavoratrici e lavoratori delle società coinvolte.
E’ fissato per mercoledì 4 novembre un incontro presso il MiSE per discutere della situazione generale di Condotte, di cui Inso e Sof fanno ancora parte. Ci auguriamo che, in quell’occasione, la delibera di assegnazione della vendita sia già firmata.

Fiom Cgil- Stefano Angelini
Fim Cisl- Flavia Capilli
Filca Cisl- Delia Bertani

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