Rider, scontro Cgil-Deliveroo su una sentenza del Tribunale di Firenze

Sentenza del Tribunale di Firenze sui rider, Nidil Cgil, Filcams Cgil, Filt Cgil Firenze: “Leggiamo con stupore le dichiarazioni di Matteo Sarzana di Deliveroo. L’ordinanza infatti non legittima il modello da loro adottato. Continueremo a batterci fin quando non verranno pienamente tutelati i diritti dei ciclofattorini”

Leggiamo con stupore le dichiarazioni di Matteo Sarzana, General manager di Deliveroo Italy, relativa alla sentenza del tribunale di Firenze.
Ordinanza che ci lascia diverse perplessità ma che sicuramente non afferma quanto dichiarato dall’azienda.
Il Giudice, infatti, rigetta il ricorso presentato da Nidil Cgil Firenze, Filt Cgil Firenze e Filcams Cgil Firenze in quanto ritiene che lo strumento processuale dall’art. 28 L. 300/70 non possa essere utilizzato per l’impossibilità di effettuare approfondimenti istruttori sulla natura dei rapporti dei riders.
L’ordinanza infatti non legittima il modello adottato da Deliveroo, non entra nel merito della qualificazione dei rapporti di lavoro, non si esprime sulla “qualità” dell’accordo sottoscritto da Assodelivery e Ugl nè tanto meno entra nel merito del comportamento antisindacale.
Rimaniamo convinti che le organizzazioni sindacali in quanto portatrici di interessi collettivi debbano agire a tutela dei lavoratori prescindendo dalla tipologia contrattuale e che quindi il livello di protezione individuale citato dal giudice deve poter essere esercitato anche a livello collettivo.
Come organizzazioni sindacali pertanto ribadiamo che il modello scelto da Deliveroo e da Assodelivery sia contro la legge così come chiarito dall’Ufficio Legislativo del Ministero del Lavoro e dalle indicazioni dei sui servizi ispettivi.
E’ una ordinanza quindi che sicuramente non ci piace e non ci convince ma che non fermerà né l’azione sindacale, che continuerà fin quando non verranno pienamente tutelati i diritti dei ciclofattorini operanti nel food delivery, né la difesa delle prerogative sindacali in sede giudiziale.

Firmato: Nidil Cgil, Filcams Cgil, Filt Cgil Firenze

COSA AVEVA DETTO DELIVEROO

Il tribunale di Firenze ha respinto le richieste presentate da Nidil-Cgil, Filt-Cgil e Filcams-Cgil nei confronti di Deliveroo Italia, stabilendo che i rider in forza alla piattaforma di food delivery “sono lavoratori autonomi perché possono decidere se e quando lavorare, senza doversi giustificare” per cui “non trova applicazione l’art. 28 della legge n. 300 del 1970”. E’ quanto rende noto Deliveroo Italia, che esprime soddisfazione per la sentenza. Con tale pronunciamento, spiega l’azienda, si sancisce “l’inammissibilità della richiesta di annullare i contratti individuali che incorporano il Ccnl Rider stipulato tra Assodelivery e Ugl”, contratto contestato proprio dalla Cgil. “Accogliamo con favore la decisione del tribunale – dichiara Matteo Sarzana, country manager di Deliveroo Italia – che permette l’applicazione del Ccnl Rider e le ulteriori misure migliorative che Deliveroo ha previsto per i rider”. (ANSA).

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