Sicurezza dei rider: indagine della procura, ammende alle società. Nidil Cgil: “Una svolta”

Mancata sicurezza per i rider, ammende alle società. Nidil Cgil Firenze: “Sentiti anche alcuni ciclofattorini fiorentini. Questa indagine segna una svolta decisiva che auspichiamo possa affermare definitivamente pieni diritti e tutele”

Una svolta decisiva emerge dall’indagine su scala nazionale coordinata della Procura di Milano rispetto al lavoro dei riders.
Alle società di Food Delivery (Uber Eats, Glovo-Foodinho, JustEat e Deliveroo) sono state contestate ammende per oltre 733 milioni di euro per la mancata applicazione della legge in materia di salute e sicurezza sul lavoro e, secondo quanto riportato dalla Procura, le società dovranno assumere gli oltre 60 mila fattorini attivi in tutta Italia, con contratti adeguati rispetto alla mansione svolta.
In merito a questa indagine negli ultimi mesi erano stati sentiti dal Nucleo tutela del lavoro dei carabinieri anche alcuni ciclofattorini fiorentini.
Come Nidil Cgil abbiamo sempre denunciato il mancato rispetto delle norme di prevenzione sulla sicurezza (obblighi in materia di formazione, sorveglianza sanitaria, dispositivi di protezione individuale, eccetera), da ultimo pochi giorni fa in occasione dell’ennesimo infortunio sul lavoro da parte di un rider di Glovo.
Questa indagine finalmente riporta la legge e la giustizia in un settore fondato sullo sfruttamento del lavoro ed è, per i tanti riders che hanno lottato con determinazione a fianco del sindacato, un risultato decisivo che auspichiamo possa affermare definitivamente pieni diritti e tutele.

Firmato: Ilaria Lani Nidil Cgil Firenze

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