“Giù le mani dal Codice degli appalti”, Carletti (Fillea Cgil) replica a Nardella

“Invece di fare a gara con la Lega a chi la spara più grossa, il sindaco di Firenze faccia rispettare gli accordi sottoscritti. Il Codice degli appalti va applicato integralmente nei cantieri contro lo sfruttamento e la concorrenza sleale, e per evitare l’allungamento dei tempi di realizzazione degli interventi”: Carletti (Fillea Cgil Firenze) replica a Nardella. “A Firenze si sono realizzate opere, come la tramvia, applicando il Codice e tutto è stato fatto in modo controllato e veloce”

Invece che fare la gara con la Lega a chi la spara più grossa sul Codice degli appalti, il sindaco Nardella dovrebbe leggere gli accordi e i protocolli che lui stesso ha sottoscritto con noi e pretenderne da tutti i suoi dirigenti il puntuale rispetto. Lasci al leghista Salvini i proclami irresponsabili, lei rappresenta un’altra cultura di governo di questa città. Una cultura di governo che ha garantito che alcune opere pubbliche di Firenze, partendo dalla tramvia sino al rifacimento del muro di contenimento dell’argine sul lungarno, si siano realizzate applicando il Codice degli appalti e i contratti collettivi, in particolare applicando il “Cantiere trasparente” e i relativi controlli. E tutto è avvenuto con grande velocità.
D’altro canto, quello che noi stiamo registrando nei cantieri per l’edilizia scolastica, appaltati dalla Città metropolitana di Firenze, vede aziende che non pagano gli stipendi, non versano i dovuti contributi alla locale cassa edile, non applicano il Contratto di lavoro. Non ci pare che questo sia sinonimo di efficienza produttiva. Un mercato delle opere pubbliche così fatto produce concorrenza sleale a tutte quelle aziende del territorio che invece rispettano le leggi e applicano i contratti collettivi di lavoro.
Ci piacerebbe inoltre che Nardella leggesse gli accordi sottoscritti dal Ministero delle infrastrutture e Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil relativamente ai cantieri delle grandi infrastrutture, a partire dalla Stazione Foster e il sottopasso ferroviario di Firenze. In tali accordi si decide di lavorare su 4 turni per 24 ore al giorno con divieto di effettuare straordinario. Con quell’accordo abbiamo aumentato gli occupati e ridotto i tempi di realizzazione, senza ridurre tutele e controlli di legalità. E poi: la magistratura fiorentina e quella pratese, continuamente, ci segnalano il grave rischio di infiltrazioni malavitose nel settore delle costruzioni e lei come pensa di combattere una tale situazione? Deregolamentando?
Lei sbaglia clamorosamente signor sindaco.
Per contrastare lo sfruttamento della manodopera, per evitare allungamenti dei tempi di realizzo, per evitare concorrenza sleale è necessario applicare integralmente il codice degli appalti. Occorre potenziare gli uffici tecnici assumendo le figure professionali necessarie e capaci, qualificando e accorpando le stazioni appaltanti. Sarebbe utile digitalizzare le procedure di gara e evitando il massimo ribasso, introdurre il Durc per congruità, premiare la qualità delle offerte presentate e la qualificazione delle aziende. Una cosa non riusciamo proprio a comprendere: perché un’opera si dovrebbe realizzare in minor tempo, se nessun controllo e nessun filtro si applicano prima, durante e dopo la sua realizzazione? Perché pretendere che tutti rispettino le leggi, paghino quello che è previsto, facciano tutto ciò per il quale si sono impegnati sia solo una questione di burocrazia che rallenta i tempi di realizzo di un’opera? Lasci stare signor sindaco, lasci stare. Si applichi perché i suoi uffici dirigenziali siano efficienti e rispettosi delle regole e non li aiuti a deresponsabilizzarsi. Li sproni ad essere reattivi ed efficienti. Ne migliori le performance di progettazione, monitoraggio e controllo degli appalti nelle loro diverse fasi attuative. Faccia il sindaco di Firenze e lo faccia al meglio delle sue possibilità.

Firmato: Marco Carletti, segretario generale Fillea Cgil Firenze

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