No agli antiabortisti nei consultori, appello di Coord.Donne e Cgil Firenze

La Cgil Firenze e il suo Coordinamento Donne condividono e sostengono la mobilitazione di Torino di oggi 17 aprile per protestare contro il bando regionale che consentirà l’ingresso negli ospedali e nei consultori pubblici alle associazioni antiabortiste.
Il provvedimento è gravissimo e mina i fondamenti della Legge 194 azzerando le lotte e le conquiste delle donne.
Aprire i consultori a queste realtà vuol dire mettere in difficoltà e ostacolare tutte coloro che vogliono interrompere una gravidanza e che si potrebbero vedere costrette a utilizzare metodi abortivi pericolosi, mettendo a rischio la propria vita. Non tutte siamo nelle condizioni di poter scegliere e i consultori dovrebbero rappresentare un punto di riferimento, un luogo libero, laico e sicuro.
In molte Regioni di cui il Piemonte è solo l’ultimo caso, si sta cercando di rendere sempre più difficile l’accesso all’interruzione di gravidanza, si prova ad ampliare l’obiezione di coscienza e creare vincoli per la somministrazione della #RU486. La propaganda antiabortista con i suoi manifesti è arrivata pochi mesi fa anche qui a Firenze.
La 194 va tutelata: dobbiamo essere unite nella sua difesa.

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