Vertenza Ufficio Casa Firenze, fumata nera in Prefettura

Vertenza Ufficio Casa Comune di Firenze, fallisce il tentativo di raffreddamento in Prefettura. La Rsu in agitazione: “Poco personale, sarà impossibile garantire accettabili livelli di efficienza e tempistiche adeguate ai bisogni, sempre più impellenti, della cittadinanza”

Fumata nera al tentativo di raffreddamento in Prefettura tra Rsu del Comune di Firenze e amministrazione comunale per la vertenza dell’Ufficio Casa. Da mesi manca il personale (come in tutto il resto del Comune, d’altronde) e dovendo affrontare l’uscita di diversi bandi pubblici sia per le case popolari sia per il contributo affitto, i lavoratori avevano chiesto rassicurazioni circa l’invio di alcune unità di impiegati di categoria C e di un istruttore amministrativo D, oltre che la nomina di un dirigente che coordinasse il lavoro.

All’incontro del 29 giugno, su piattaforma messa a disposizione della Prefettura, non è stato preso alcun impegno da parte della direttrice del personale che, in assenza della parte politica, non se l’è sentita di fare programmi. Nulla nemmeno per la nomina di un dirigente ad hoc.

A questo punto, se le cose non cambieranno prima dell’uscita dei bandi, i lavoratori del Servizio Casa (13 persone) non potranno garantire accettabili livelli di efficienza e tempistiche adeguate ai bisogni, sempre più impellenti, della cittadinanza gravemente provata dall’emergenza Covid. Rimane inoltre sempre da sciogliere il nodo della liquidazione del contributo affitto 2020 (circa 2.600.000 euro da elargire a famiglie in difficoltà nel pagamento dell’affitto), fermo per problemi giuridici presso la Regione Toscana. Sulla vertenza Ufficio Casa, la Rsu andrà avanti nella denuncia e nella protesta senza escludere mobilitazioni, con l’obiettivo di migliorare la situazione per lavoratori, lavoratrici e cittadini utenti.

Firmato: Roberto Bologni (Fp Cgil), coordinatore della Rsu del Comune di Firenze

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