“Mense scolastiche, tornare alla gestione pubblica”: il convegno a Firenze

“Il futuro delle mense scolastiche – Sviluppo sostenibile, economia di prossimità, qualificazione del lavoro, progetto educativo”: il convegno organizzato oggi da Cgil e Filcams Cgil Firenze al Fuligno a Firenze. Il sindacato ha ribadito la richiesta di ritorno alla gestione pubblica delle mense scolastiche, il Comune ha spiegato che intende muoversi su questa strada e che ci sta lavorando. Infatti per le mense scolastiche in futuro il Comune di Firenze metterà in atto “la costituzione di una società” partecipata ad hoc “o l’ingresso in una società esistente, che ha bisogno di tempo per essere fatto bene”, ma “per il periodo ponte dovremo fare una nuova gara, perché l’appalto attuale finisce a dicembre”. Lo ha affermato Sara Funaro, assessora comunale.

IL VIDEO INTEGRALE DEL CONVEGNO (DA FACEBOOK)

IL PROGRAMMA

Introduzione di Maurizio Magi (segretario generale Filcams Cgil Firenze), intervista di Raffaele Palumbo di Controradio a Sara Funaro (assessore educazione e welfare al Comune di Firenze) e Paola Galgani (segretaria generale Cgil Firenze). Ha detto Maurizio Magi: “La Cassazione Civile nel luglio del 2019 ha stabilito che la mensa scolastica ė certamente parte integrante del progetto educativo. Ora un servizio pubblico di tale portata chi può realizzarlo? Quale soggetto? Pubblico? Privato? Con quali modalità? Instaurando quale rapporto con il territorio ed il suo sviluppo economico? Ancora: con quali processi e quali prodotti? Infine e soprattutto per quanto ci riguarda: con quale qualificazione del lavoro? Queste sono le domande che, crediamo, occorra porsi dopo aver affermato l’importanza del servizio di refezione scolastica. Si tratta poi di personale per lo più femminile che, con contratti part time involontari e a poche ore, non riesce a vivere del proprio lavoro. Le mense scolastiche ne sono emblema: precarietà, lavoro povero e qualità del servizio rischiano in questo settore un ulteriore abbassamento di livello per le ricadute della crisi sui bilanci pubblici. Noi crediamo invece che si possa uscire dalla crisi non cedendo al contenimento dei costi, ma con politiche pubbliche che contrastino la precarietà e la povertà del lavoro, che incentivino le filiere locali in una logica di eccellenza e sostenibilità, che migliorino i servizi ai cittadini. In questa logica, quale migliore investimento se non quello su un rinnovato sistema di gestione pubblico delle mense scolastiche? Riprendere il controllo da parte del pubblico di questa gestione può significare dare maggiori sicurezze a queste lavoratrici, sostenere lo sviluppo del territorio con filiere agricole genuine, migliorare la qualità del nutrimento dei nostri figli”.

Interventi di: Barbara Nappini di Slow Food (“La ristorazione collettiva, spazio di cultura e diritti”), Gianluca Brunori dell’Università di Pisa (“L’ambiente alimentare tra cibo e territorio”), Roberta Casini sindaco di Lucignano nonché referente Anci Toscana per l’agricoltura (“Mense scolastiche: asse strategico delle politiche locali del cibo”), Filippo Fossati di Qualità e Servizi (“La nuova mensa: servizio per il territorio, la scuola, la comunità”), Giaime Berti del Sant’Anna di Pisa (“Economia di prossimità, filiere territoriali e tecnologie digitali”, da remoto, per guardare l’intervento cliccare QUI), Alessandro Rapezzi di Flc Cgil nazionale (“Costruire la comunità educante: la mensa come parte integrante del progetto formativo”), Rossella Teodori della Rsu mense di Firenze (“Qualificare il lavoro nella refezione scolastica”).

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