Giga Cucine, sciopero e presidio a Firenze. Il 13 ottobre nuovo incontro

Sindacati e rsu di Giga Grandi Cucine torneranno a riunirsi mercoledì 13 ottobre dinanzi a Paolo Tedeschi e Valerio Fabiani, rispettivamente capo di gabinetto e consigliere per lavoro e crisi aziendali del presidente Eugenio Giani. L’incontro servirà a discutere con la società Middleby corporation la proposta avanzata da sindacati e rsu aziendali al tavolo di crisi convocato oggi in Regione: applicare una moratoria alla liquidazione e al conseguente licenziamento collettivo dei 40 dipendenti per il tempo necessario a trovare un possibile acquirente e quindi ad assicurare la continuità produttiva dell’impresa di Scandicci, oggi specializzata in cucine professionali.

La proposta è stata avanzata al termine della riunione durata oltre 4 ore, mentre fuori era in corso il presidio dei lavoratori che solo a tre giorni dall’incontro fissato in Regione ormai da settimane, si sono sentiti comunicare liquidazione e licenziamento. Ha detto la Fiom: “Dopo una iniziale chiusura l’azienda si è presa 48 ore di tempo per valutare le nostre richieste: ritirare la procedura di licenziamento collettivo dei 40 dipendenti per il tempo necessario a trovare un possibile acquirente e assicurare la continuità produttiva dell’impresa”.
“Sosteniamo la richiesta avanzata dal sindacato che riteniamo utile a riannodare un ragionamento comune e ripristinare un percorso di collaborazione per individuare un nuovo soggetto che rilevi l’azienda e dia una nuova prospettiva ai lavoratori – ha dichiarato Fabiani -. In alternativa c’è solo la logica del muro contro muro; se l’azienda intendesse perseguire questa strada troverà una determinata opposizione da parte di tutti e già in altri casi, in altre vertenze, si è visto che alla fine chi compie certe scelte paga un prezzo salato”.

La società si è presentata all’incontro con Sam Sidani e Agustin Zufia, rispettivamente presidente del cda della società e consigliere di amministrazione, assistiti dal legale Karima Hayatoun. Al tavolo anche Arti, l’amministrazione di Scandicci, la liquidatrice dell’azienda, Serena Berti e Paola Fabbrini di Confindustria.

  Share: