Appalti biblioteche comunali, sciopero e presidio a Firenze

Appalti biblioteche comunali, sciopero e presidio a Firenze sotto Palazzo Vecchio. La Filcams Cgil: “Nel cambio di appalto mancano garanzie sulle risorse disponibili e sulla tenuta occupazionale, il Comune apra un tavolo”. La solidarietà di Fp Cgil

Servizi in appalto delle biblioteche comunali, oggi sciopero di lavoratori e lavoratrici con presidio a Firenze sotto Palazzo Vecchio. Un’agitazione indetta da Filcams Cgil, Usb, Cobas e Uil di categoria, per lanciare un allarme sul prossimo cambio di appalto in aprile, sul quale mancano, da parte del Comune di Firenze, ente committente del servizio, assicurazioni circa le risorse disponibili e le garanzie in termini di tenuta occupazionale. Lavoratori e lavoratrici coinvolti, in tutto circa cento, in questi anni sono stati un punto di riferimento per le biblioteche comunali e per i cittadini ma, nonostante ciò, hanno dovuto subire la cattiva gestione del servizio da parte dell’associazione temporanea di impresa, che raggruppa le cooperative che gestiscono buona parte dei servizi bibliotecari comunali: l’appalto dei servizi bibliotecari ha infatti prodotto per gli addetti perdite di salario significative in questi anni, ed oggi lavoratori e lavoratrici si trovano ad un cambio di appalto pieno di incertezze.
La Filcams Cgil ha chiesto al Comune di Firenze in vista del cambio di appalto: “Garanzie sulle risorse del prossimo appalto, la clausola sociale, la corretta applicazione del Ccnl e delle condizioni economiche; l’immediata apertura, ad aggiudicazione avvenuta dell’appalto, di un tavolo di confronto che impegni da subito le aziende che se lo aggiudicheranno a rispettare le condizioni occupazionali, i salari e i diritti acquisiti; la valorizzazione delle professionalità dei lavoratori attualmente impiegati nei futuri percorsi di re-internalizzazione previsti dal Comune, così da garantire la continuità occupazionale”.
La Fp Cgil Firenze, assieme alla Rsu, aveva convocato per stamani un’assemblea del personale comunale delle biblioteche, per sostenere le rivendicazioni dei colleghi dell’appalto, in solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici.

COSI’ IN ANSA

Firenze: presidio bibliotecari in appalto, c’è taglio personale. Replica Palazzo Vecchio, ‘Per noi i lavoratori sono importanti’

Oltre 50 persone hanno partecipato oggi in piazza della Signoria a Firenze, sotto Palazzo Vecchio, allo sciopero e al presidio indetto dal personale in appalto di archivio storico e biblioteche comunali. I lavoratori hanno protestato con Cobas, Usb, Uil e Cgil contro il taglio delle risorse destinate al nuovo appalto in scadenza ad aprile “che si tradurrà in un taglio di circa 15 lavoratori full time” “A dispetto delle promesse iniziali – è stato spiegato – si prospetta un appalto di minore durata e con minori risorse: ben 500mila euro annui in meno rispetto a quanto preventivato all’inizio dello scorso anno, 500mila euro che si traducono in un taglio di circa 15 lavoratori a tempo pieno. Nonostante le contraddittorie smentite dell’assessore Martini, il taglio c’è”. Tra le richieste “la garanzia del mantenimento di tutti i servizi attualmente in essere”. Tra i presenti anche Dmitrij Palagi e Antonella Bundu, consiglieri comunali di Sinistra Progetto Comune: “Erano state annunciate delle cifre e quelle cifre non ci sono – ha affermato Palagi -. A noi l’assessore Martini ha ammesso che i servizi essenziali hanno la copertura, tutti gli altri servizi no. Lui ha garantito che i soldi arriveranno, ma i lavoratori hanno ragione a dire che quei soldi non ci sono. Ad oggi, se non si trovano risorse aggiuntivi, i tagli ci sono”.Il presidente del Consiglio comunale Luca Milani ha incontrato i lavoratori e spiegato che “per l’amministrazione il servizio delle biblioteche per la cittadinanza è imprescindibile e quindi sono importanti le persone che ci lavorano. Stiamo cercando con gradualità di rimettere sempre più personale assunto dall’amministrazione comunale: questo è un processo un po’ lento e vede in difficoltà i lavoratori dell’appalto. Vedremo se potremo fare dei bandi che garantiscano anche l’anzianità di servizio”. (ANSA).

LA NOTA DEL COMUNE

Sciopero dei lavoratori delle biblioteche, l’assessore Martini conferma: “Nessun taglio al bilancio e assunzioni in corso”. Disponibilità ad aprire un tavolo con l’aggiudicatario su qualità del servizio, valorizzazione delle professionalità maturate e rispetto dei contratti

“Nessuna riduzione dei fondi in bilancio per i servizi bibliotecari e 30 nuove assunzioni entro l’anno”. L’assessore al personale Alessandro Martini interviene così sullo sciopero odierno dei lavoratori e delle lavoratrici in appalto delle biblioteche comunali e dell’archivio storico. “Il bilancio 2022 non prevede riduzioni di stanziamenti per i servizi bibliotecari affidati all’esterno – rassicura l’assessore rispendendo al mittente le accuse di una riduzione dei servizi. “Anzi nel corso del contratto abbiamo anche rivisto l’importo stabilito per tener conto degli aumenti contrattuali dei dipendenti delle cooperative”. L’assessore continua ricordando che “anche durante il periodo di chiusura delle biblioteche per la pandemia il Comune ha assicurato alle cooperative servizi non in presenza per garantire il lavoro ai loro dipendenti, a riprova dell’attenzione con cui viene trattata da sempre la questione dei lavoratori in appalto. Sono stati molti, infine, gli incontri effettuati con sindacati sia tecnici sia di delegazione trattante sia con gli amministratori sul tema dell’implementazione dei servizi bibliotecari”. Sul nuovo bando l’assessore sottolinea che “nella definizione delle specifiche tecniche della gara abbiamo ascoltato sindacati più volte ma non possiamo condividere i disciplinari con nessuno prima dell’approvazione dei documenti di gara o del bando”. Sulla richiesta del tavolo di confronto l’assessore sottolinea la disponibilità dell’Amministrazione: “Una volta che la gara sarà conclusa siamo sicuramente disponibili a parlare con l’aggiudicatario a affinché oltre alla qualità del servizio possano essere valorizzate meglio le professionalità maturate e verificare il rispetto dei contratti” conclude l’assessore Martini.

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