Mondadori, “no alla chiusura”: il presidio a Firenze

Chiusura della Mondadori a Firenze, oggi sciopero e presidio di protesta Slc Cgil davanti alla Stazione Leopolda che ospita la fiera del libro. “No ai trasferimenti a Milano che mascherano 37 licenziamenti”. Illustrati alle istituzioni i contenuti della vertenza 

Nella giornata di oggi le lavoratrici e i lavoratori di Mondadori Firenze, in sciopero, hanno messo in atto un presidio davanti alla Leopolda, in occasione della kermesse “Testo – Firenze capitale del libro 2023”. Un’agitazione contro la decisione dell’azienda di chiudere da agosto la sede di Firenze in via Lambruschini, per trasferire le 37 maestranze a Milano: per la Slc si tratterebbe di 37 licenziamenti mascherati.

Il presidio ha ottenuto l’effetto sperato, sia in termini di partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratoti, tutti presenti, sia in termini di interresse riscosso presso i visitatori dell’evento.

Le istituzioni, nelle persone di Valerio Fabiani, consigliere della regione Toscana, e Benedetta Albanese, assessora al lavoro del comune di Firenze, si sono recate al presidio per testimoniare come la vicenda Mondadori-Firenze sia di loro interesse e preveda, perciò, un forte impegno per cercare di arrivare a una composizione positiva degli interessi in campo.

Successivamente, la RSU e il segretario di SLC-Cgil Firenze hanno partecipato, in remoto, al tavolo di crisi convocato dalla Regione Toscana insieme alle figure delle istituzioni che erano passate in mattinata alla Leopolda. Nel corso dell’incontro sono state dettagliatamente esplicitate le ragioni della protesta e si è convenuto di dar vita a un percorso di confronto che conta di coinvolgere, questa volta in presenza, la Mondadori.

E’ stato sottolineato come, preliminare ad ogni reale volontà di dialogare, è la franchezza nel mettere in campo le reali intenzioni e le reali necessità dell’azienda. Da parte delle istituzioni si è ripetuto che ogni passo sarà fatto nell’ottica di salvaguardare le competenze e le professionalità presenti a Firenze, facendo leva su ogni soluzione alternativa al trasferimento a Milano, come d’altronde già detto dalle componenti sindacali, nel corso dell’incontro dell’8 febbraio con l’azienda.

Firmato: Rsu e Slc Cgil

LA SCHEDA PREPARATA DALLA RSU E DALLA SLC CGIL

• Mondadori è in crisi? È in difficoltà economiche? No! In data 21 12 2021, l’azienda dice che, nonostante il Covid, “il 2021 è stato un anno decisamente positivo” come il 2019, anno “nel quale avevamo registrato la migliore performance dell’ultimo decennio.” Infatti, nei mesi scorsi Mondadori acquista la casa editrice De Agostini per 157 milioni di euro.

• Mondadori ha problemi di logistica del lavoro? Dopo i complimenti, i ringraziamenti “sinceri e profondi” e le ripetute affermazioni sulla straordinaria efficienza dello smart working, scopriamo che, nei fatti, tutto questo non era vero.

• Le donne in Mondadori-Firenze. Dei 37 ben 24 sono donne, la maggior parte ultracinquantenni. Anche a loro è stato prospettato un radioso futuro di carriera a Milano. Dunque, i cervelli a Firenze non servono, per essere valorizzati devono “fuggire” a Milano!

• Le motivazioni del trasferimento. Stante l’assoluta inconsistenza delle motivazioni per il trasferimento a Milano, ribadiamo la nostra ferma volontà di far avanzare, in un tavolo di contrattazione, le ragioni della responsabilità sociale e di un’efficiente e razionale organizzazione del lavoro 4.0

• Che cosa ci aspettiamo dalle istituzioni? Ci rivolgiamo a tutte le istituzioni, al Comune, al sindaco Nardella, alla regione e al presidente Giani, perché non lascino sottotraccia una vicenda come questa che porrebbe la pietra tombale sulla Firenze antica patria della grande editoria e che sarebbe una mannaia per 37 famiglie.

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