Pineider, tavolo in Regione: il “no” della Filcams agli esuberi

Vertenza Pineider: oggi nuovo incontro (in videoconferenza) tra Filcams Cgil, Cgil Chianti, Rsa, lavoratori e lavoratrici, l’azienda, le istituzioni (la Regione, col consigliere per le crisi Valerio Fabiani, il Comune di Firenze, con l’assessore Benedetta Albanese, il Comune di Bagno a Ripoli, col sindaco Francesco Casini) e Arti. Il sindacato ha chiesto di nuovo all’azienda una marcia indietro sul piano di esternalizzazioni che crea nove esuberi, l’azienda ha detto di voler andare avanti sulla strada intrapresa, mentre le istituzioni hanno dato la disponibilità di trovare soluzioni per tutelare il lavoro. Lunedì 11 aprile a Firenze sindacato e azienda si incontreranno nuovamente per due tavoli tecnici prima nella sede di Confindustria, poi in quella di Arti dove si illustreranno procedure alternative al licenziamento per lavoratori e lavoratrici (qui l’azienda ha spiegato che parteciperà specificando che non esistono altre strade al licenziamento).

LA NOTA DELLA REGIONE

Il licenziamento di 9 lavoratori dei reparti stampa incisoria e logistica di Pineider, deciso da Rovagnati, che ha rilevato l’azienda nel 2016, è qualcosa che riguarda “occupazione, identità, storia e sviluppo di un intero territorio”. Lo hanno detto sindacati e istituzioni al tavolo dell’Unità di crisi riunito questa mattina, per la prima volta in seduta plenaria, per discutere della vertenza che riguarda lo storico marchio fiorentino. Valerio Fabiani, consigliere per lavoro e crisi aziendali del presidente Giani, ha affermato l’intenzione della Regione di accompagnare passo dopo passo la vicenda che ha richiamato al tavolo anche il comune di Bagno a Ripoli, quello di Firenze e la Città metropolitana.
La prossima settimana sono previsti incontri tra le parti e anche con le strutture tecniche della Regione e di Arti che, ha ribadito Fabiani, “possono prestare assistenza tecnica per soluzioni e ammortizzatori sociali a salvaguardia dell’occupazione”.

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