Bengalese si ribella alle condizioni di lavoro, presidio a C.Bisenzio

Si ribella alle condizioni di lavoro, il titolare cinese della fabbrica lo caccia di casa: Campi Bisenzio (Fi), stamani presidio Filctem Cgil davanti a una pelletteria per difendere Rashed, operaio bengalese. Il sindacato: “Siamo preoccupati per le varie denunce di sfruttamento sul lavoro nei nostri territori. Con le controparti e le istituzioni dobbiamo portare avanti insieme le buone pratiche e far emergere i casi”. Per Rashed il sindacato si batterà anche per un ricollocamento in un’altra azienda

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IL SERVIZIO DEL TG3 RAI TOSCANA

Si ribella alle condizioni di lavoro, il titolare cinese lo caccia di casa: è la storia denunciata da Rashed, 26 anni, bengalese, da tre anni operaio in una pelletteria a Campi Bisenzio (Firenze). La vicenda è iniziata quando Rashed ha detto basta a lavorare più ore del dovuto, senza ferie né festività, con una paga concordata inferiore a quella contrattuale. Quando ha comunicato al titolare della fabbrica di voler lavorare solo per le ore effettivamente pagate, questi gli ha intimato di andare via dalla casa dove lo faceva abitare, con altri lavoratori, in cessione di fabbricato. Rashed quindi si è rivolto, denunciando la situazione, alla Filctem Cgil che a sua volta ha riportato quanto denunciato, facendo le dovute segnalazioni, agli organi competenti e ha chiesto all’azienda di regolarizzare l’intercorso rapporto di lavoro.
Oggi si è svolto un presidio di protesta della Filctem Cgil davanti all’azienda a Campi Bisenzio dalle ore 11 alle ore 12 (c’era anche Rashed, presente anche il sindaco Emiliano Fossi). “La situazione di Rashed non è isolata, nonostante il grande impegno e la collaborazione degli organi ispettivi territoriali che ringraziamo. In generale siamo preoccupati per le varie denunce di sfruttamento sul lavoro nei nostri territori. Con le controparti e le istituzioni dobbiamo far vivere i protocolli firmati sul tema e portare avanti insieme le buone pratiche per far emergere i casi, premiando chi ha il coraggio di denunciare. Vanno tutelati i lavoratori e il sistema moda su cui sono stati fatti investimenti”, ha detto Alessandro Picchioni di Filctem Cgil, che chiede alla Regione di approvare prima possibile il protocollo anti-sfruttamento sul lavoro per la presa in carico delle vittime perché “questo può creare un percorso virtuoso per cui altri Rashed possono venire a cercarci e a denunciare”.
Rashed oggi ha presentato le dimissioni per giusta causa e ora il sindacato per lui si batterà anche per un ricollocamento in un’altra azienda del territorio (ci sono già delle disponibilità).

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