Scuola, Cgil-Flc e Fiom Firenze a fianco di mobilitazioni studenti

Con la giornata nazionale di mobilitazione degli studenti dello scorso 18 novembre, nel nostro territorio si sono susseguite varie iniziative di studenti medi e universitari: presidi, assemblee, campagne e, da ultimo, occupazioni di scuole superiori.
Tali mobilitazioni rappresentano un segnale importante che istituzioni, politica e realtà educative non possono non ascoltare e che non va in alcun modo ridotto a un problema di ordine pubblico. I temi sollevati investono l’idea di società che vogliamo costruire e riguardano il valore della scuola democratica e inclusiva in contrasto all’idea di merito dell’attuale Ministero dell’Istruzione; l’abolizione dell’obbligo di PCTO; la necessità di investimenti pubblici su edilizia scolastica, università e diritto allo studio.
CGIL e FLC sostengono da tempo i contenuti di queste mobilitazioni e saranno a fianco di realtà studentesche, lavoratrici e lavoratori, associazioni e movimenti, per ulteriori campagne e ulteriori mobilitazioni.

CGIL Firenze
FLC CGIL Firenze

Dopo le vergognose dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara, esprimiamo massima solidarietà agli studenti del Liceo Michelangiolo e degli altri istituti fiorentini che oggi occupano le scuole.
La scuola deve essere fonte di crescita e non di umiliazione.
La Fiom Cgil di Firenze, Prato e Pistoia condivide le ragioni della loro mobilitazione e con loro si oppone alle politiche scolastiche annunciate dal Governo. L’istruzione non può basarsi esclusivamente su valutazioni numeriche e sul principio classista della meritocrazia.
Ribadiamo inoltre che occorre cambiare la legge che impone agli studenti un percorso che mette a rischio l’incolumità di giovani che dovrebbero essere in un ambiente sicuro quando studiano, presenti in azienda per imparare, non a produrre, formati sulle norme di sicurezza e sempre seguiti da un tutor.
A scuola si va per studiare, non per morire.

Firmato: Fiom Cgil Firenze-Prato-Pistoia

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